Stampa locale informazione globale

Quand’ero alle prime armi un collega con il vantaggio dell’età e dell’esperienza mi spiegò che sono tre, le fonti del cronista: il bar, la piazza e l’oratorio. Un terzo di secolo dopo il villaggio globale ha assegnato all’informazione un ruolo sempre più centrale. Eppure il senso di quell’insegnamento terra terra non è cambiato: la funzione della stampa locale è quella di stare nel territorio, ascoltare le persone, mettere a frutto gli strumenti culturali (che derivano dal parlare la stessa lingua) per rappresentare e indagare la realtà. Grazie ai molti canali – tradizionali e digitali – con cui si esprime, un giornale di prossimità può dare un contributo alla crescita della comunità meglio di quanto lo facesse un tempo. Quello che funziona a Berlino o a New York non necessariamente vale anche in provincia. E riconoscere le peculiarità di un ambiente non è una rivendicazione campanilistica, ma un prendere atto che esistono, ovunque, diversità che vanno fatte conoscere per poterle trasformare in opportunità. In che altra parte del globo una città di appena 70mila abitanti, che non è mai stata capoluogo, ha la stessa apertura al mondo che ha Imola, e che dal mondo è ricambiata con altrettanta curiosità? Ma non è solo questo. È anche che oggi, nell’era dell’informazione strillata e non mediata, si tende a dare credito a qualunque contenuto compaia sui social. Però digitare su una tastiera non è fare informazione. Un media serio, affidato a professionisti che sanno valutare gli avvenimenti e che sono radicati, come il lettore, nel cuore della loro polis, è il solo che può dare una lettura del reale utile e consapevole. Se dunque stasera, passando sotto l’orologio, vi capiterà di sfogarvi, rallegrarvi, confrontarvi su qualche tema della nostra collettività, il vostro sentire non passerà invano. Quantomeno sino a quando troverà, a raccoglierlo con senso critico e onestà intellettuale, una stampa locale che si lascia sollecitare. Che è capace di cogliere quelle sfumature che l’informazione mainstream non ha gli strumenti per individuare. E che non sono dettagli: sono la sostanza, l’anima di una comunità.

Marco Visani
giornalista