E agli anziani chi ci pensa?

L’associazione Valori Comuni non può tacere il proprio disappunto sul far tornare l’autobus delle linee urbane 1 e 2 su viale Carducci, eludendo Via Emilia, viale Orsini e piazza Savonarola, di fatto non offrendo più un servizio alla cittadinanza che transitava a 100 m dal centro e, nota ancora più dolente, non offre più quel servizio alle persone con disabilità motorie alla fermata di via Emilia, angolo con vicolo Inferno che vede presente un rilevante numero di ambulatori di medici di famiglia con pazienti di tutti i quartieri di Imola. Quel servizio era stato pensato, progettato e attuato proprio in funzione delle giuste lamentele di persone anziane che non avevano modo di recarsi dai propri medici, se non chiedere ad un familiare di prendersi qualche ora dal lavoro per accompagnarli in quanto, non potendo andare in bici o a piedi, molti di loro dovevano utilizzare anche dei taxi nonostante percettori di pensioni minime. Era anche un’occasione per portare i giovani in tutta sicurezza verso il centro, al fine di dare una mano al suo ripopolamento. Ci sembra però che il sindaco e l’assessore alla mobilità sostenibile guardino in tutt’altra direzione, tant’è che le fasce più deboli e senza voce non sono state nemmeno consultate o prese in considerazione, salvo andare a chiedere loro il voto il mese precedente le elezioni. Considerando l’ampio spazio dedicato al Sindaco dalla stampa locale ci saremmo aspettati una spiegazione dettagliata e analitica sulle motivazioni della soppressione di questo servizio. E non ci venga però a raccontare che era una decisione obbligatoria al fine di cambiare nuovamente il senso di marcia di via Cavour poiché il servizio urbano poteva continuare a dare un servizio lasciando Viale Orsini e Piazza Savonarola con un senso unico in direzione Carducci. In sostanza dal 12 luglio 2021 le linee urbane 1 e 2 non transiteranno più per via Emilia e gli anziani con problemi motori li lasceremo chiusi in casa fino alle prossime elezioni dove sarà possibile promettergli ogni cosa. Una politica ormai ben lontana da quello slogan che recitava: “dalla parte dei più deboli”. Pura ipocrisia, le persone si giudicano dai fatti, non dalle facili promesse. Restiamo in attesa di una credibile risposta, se non altro, crediamo che una spiegazione di merito sia dovuta.

Associazione Valori Comuni


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