«Quando abbiamo cominciato a scorgere le guglie della cattedrale eravamo elettrizzati»

L'avventura dei due ciclopellegrini borghigiani Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri si è conclusa con "Romagna mia" cantata davanti a Santiago de Compostela

dopo 1.128 chilometri i due ciclopellegrini Roberto Albertazzi e Bruno Fabbri sono pronti a tornare nella loro Borgo Tossignano.
La loro avventura è iniziata a Siviglia il 19 giugno scorso. Dalla città andalusa i due amici sono saliti in sella alle loro mountain bike, partendo alla volta della Via de la Plata, un’antica strada romana, tra storia e paesaggi mozzafiato. Un’avventura che hanno raccontato in un’intervista al nostro settimanale (la trovate sul numero del 15 luglio).
Durante il viaggio, articolato in 18 tappe, hanno attraversato quattro regioni: dalla calda Andalusia alle campagne sterminate dell’Extremadura e della Castilla, fino alla Galizia dove, l’8 luglio, hanno raggiunto la loro meta: la cattedrale di Santiago de Compostela.
«Quando abbiamo cominciato a scorgere le guglie della cattedrale, abbiamo percepito delle vibrazioni, eravamo elettrizzati – raccontano i due ciclopellegrini – ma il culmine emotivo è stato raggiunto una volta giunti in Plaza Obradoiro, quando abbiamo visto stagliarsi dinnanzi a noi quell’imponente e maestosa struttura».
Ad attenderli, ora, il viaggio di ritorno. Arriveranno a Borgo Tossignano il 20 luglio, giorno che chiuderà un bel capitolo che, pur faticoso, conserveranno per sempre nel cuore.


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