Mettetevi in gioco

«Stiamo pensando di costruire una lista d’istituto da presentare alle prossime elezioni’». È cominciata con questa frase un’esperienza a dir poco formativa che si è conclusa formalmente con il mio esame di maturità lo scorso 28 giugno. Ogni anno, al liceo Ricci Curbastro di Lugo, le elezioni dei rappresentanti d’istituto sono una vera e propria lotta all’ultimo sangue tra liste, dovuta a una tradizione che risale ormai a diversi anni fa. Quando mi è stato proposto di far parte di una di queste ho accettato, ma inconsapevole di cosa questa scelta mi avrebbe portato nell’arco di soli due anni. Niente di negativo, s’intende, anzi innumerevoli possibilità e la conoscenza di tante nuove persone. La mia prima elezione a rappresentante, decisamente inaspettata, fu un’emozione enorme. Anche perché tanto era l’orgoglio al pensare di essere portavoce di centinaia di studenti. Dopodiché un anno dopo, nonché quest’anno, ho deciso di ricandidarmi riuscendo nuovamente nel tentativo di essere eletto. Un ruolo determinante è stato sicuramente giocato dalla pandemia, che in quanto rappresentanti ci ha tanto limitato a livello organizzativo quanto spinti a porci un obbiettivo: fornire, utilizzando i mezzi necessari e dove possibile, servizi che potessero rendere l’esperienza scolastica il più piacevole possibile per gli studenti. Con tanta voglia di fare, ma soprattutto sostenuto e aiutato dai miei colleghi, ci sentiamo di aver portato a termine questo nostro intento. Solo quest’anno si è passati dalla conquista del doppio intervallo e del wi-fi del liceo al giornalino scolastico, passando per il bar in succursale (in quanto alcune classi sono dislocate in una struttura diversa da quella centrale), la piattaforma online Lugo Liceo Studenti, la Radio liceale, il merchandising e altro ancora. Con la partecipazione a queste iniziative in un periodo così complicato, gli studenti del liceo hanno dato chiara dimostrazione di quanto il nostro istituto sia ricco di ragazzi desiderosi di fare e di mettersi in gioco. Studenti che vedono nella scuola non solo una fredda struttura ma anche un’occasione vera di apprendimento e di miglioramento. Un’esperienza, quella del rappresentante d’istituto, che consiglio fortemente ai miei coetanei e alla quale devo tanto sia dal punto di vista formativo che in ottica futura, avendomi permesso di capire davvero cosa mi appassiona a fronte di quella che era un’iniziale situazione di completo alto mare. Prima ero un bambino come tanti altri, senza prospettive. Ora sono un ragazzo come tanti altri, ma ho imparato a conoscermi nei miei punti deboli e nei miei punti di forza e guardo al futuro con tanta speranza. A tutti gli altri invece mi sento di dire semplicemente: mettetevi in gioco. Solo chi adesso ha il coraggio di rischiare potrà dire in futuro di avercela fatta.

Jacopo Ronchi