Il prestigioso premio Tina Anselmi alla biologa e imprenditrice agricola imolese Giulia Serrao

Proprietaria del Podere Colombara, ha ricevuto il riconoscimento dedicato a donne dell’area bolognese che si sono distinte nel mondo del lavoro

da sinistra Elisa Spada, Giulia Serrao e Virna Gioiellieri

L’imprenditrice agricola imolese Giulia Serrao ha ricevuto questa mattina a Bologna, nel cortile della biblioteca comunale dell’Archiginnasio, il prestigioso premio Tina Anselmi edizione 2021, dalle mani delle presidenti del Centro Italiano Femminile e dell’UDI di Bologna, Carla Baldini e Katia Graziosi. Ad accompagnare Giulia Serrao alla cerimonia di premiazione erano presenti anche Elisa Spada, assessora all’Ambiente e alle Pari Opportunità e Virna Gioiellieri, coordinatrice della Commissione Pari Opportunità del Comune di Imola.
Giulia Serrao, biologa e imprenditrice agricola, è proprietaria del Podere Colombara di Mezzocolle che sviluppa un’agricoltura biologica. Ha scelto di sfruttare le sue conoscenze scientifiche, già orientate fin dalla formazione allo studio dei processi ecologici che governano la nostra Terra, in un’impresa di famiglia insieme al compagno, anch’egli biologo. «Abbiamo cercato idee innovative realizzando un laboratorio di essiccazione per trasformare la frutta e la verdura biologica di nostra produzione e renderla disponibile tutto l’anno. Abbiamo dovuto imparare tante cose, e ancora stiamo imparando» spiega la premiata.

Il premio Tina Anselmi

Il premio Tina Anselmi è stato istituito nel 2017 dalle sedi di Bologna del Centro Italiano Femminile (CIF) e dall’UDI (sedi di Bologna), con il patrocinio della Presidenza del Consiglio comunale di Bologna. Il riconoscimento è dedicato a donne dell’area metropolitana bolognese che si sono distinte nel mondo del lavoro. “L’obiettivo del premio è quello di valorizzare le competenze delle donne nell’ambito delle professioni intellettuali, della ricerca, dell’imprenditoria, dell’artigianato, della cultura e dell’arte, senza trascurare le donne provenienti da altri Paesi e quelle che ogni giorno contrastano gli stereotipi svolgendo professioni un tempo unicamente maschili” sottolineano le realtà organizzatrici.