L’Emilia-Romagna zona bianca da lunedì. Stop al coprifuoco, bar e ristoranti anche al chiuso

Da lunedì si allentano le restrizioni. Ecco cosa cambia con l'ingresso in zona bianca

Foto di repertorio. Isolapress
Come pre-annunciato dal presidente della Regione Stefano Bonaccini, l‘Emilia-Romagna passerà in zona bianca lunedì 14 giugno. Prevista infatti in serata la firma del ministro della Salute Speranza sull’atto che sancirà il passaggio anche per altre sei regioni (oltre all’Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte, Puglia e la provincia autonoma di Trento).
Il principale effetto sarà l’abolizione del coprifuoco dall’entrata in zona bianca, senza dover aspettare la scadenza del 21 giugno fissata dal decreto Riaperture. Per quanto riguarda le visite a parenti e amici, «a chi si trova in zona bianca è consentito far visita a parenti o amici, restando all’interno della stessa zona, senza limiti di orario o nel numero di persone che si spostano» si legge sul sito del Governo.
Novità anche per bar e ristoranti: saranno aperti anche la sera e al chiuso, senza limiti orari. Al chiuso si potrà stare in sei al tavolo, all’aperto non ci saranno limiti (fermo restando il rispetto del distanziamento interpersonale e l’obbligo di indossare la mascherina quando ci si sposta all’interno del locale). Riaprono anche le discoteche, ma non per ballare (decisione che ha fatto storcere il naso a molti, non si escludono novità nelle prossime settimane).
Cadono le limitazioni per i negozi, anche quelli all’interno dei centri commerciali, che possono aprire anche nei weekend, festivi e prefestivi.
Riaprono anche piscine termali, piscine al chiuso e centri benessere e termali, così come i parchi a tema e le sale gioco.
Via libera ai banchetti di nozze (senza limiti numerici per le cerimonie) ma gli ospiti dovranno essere in possesso del “green pass”.
Attenzione, resta l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso negli spazi pubblici e privati fatta eccezione per i casi in cui è garantito l’isolamento continuativo da ogni persona non convivente. Rimane in vigore altresì il divieto di assembramento.