Una lezione in dad “artistica”: la 3ªE delle medie Orsini tra i vincitori del premio nazionale Lyra

«C’è un riquadro con videocamera spenta: è l’invisibile presenza del virus, indesiderato compagno di classe che ci ha costretti a periodi di lezioni a distanza»

Una lezione in dad, con volti che raccontano storie, paure, colori e trasformano ragazzi e ragazze in quadri di artisti quali Fontana, Munch, Magritte e Banksy. È l’opera realizzata dalla 3E della scuola secondaria di primo grado Orsini di Imola per il concorso Premio Lyra, organizzato dal marchio Fila. O, meglio, è l’opera realizzata da alunni e alunne della professoressa Paola Vacchi che è tra i vincitori del premio.
Il concorso, lanciato nell’anno scolastico 2019-20 e prorogato, ha fatto esprimere la voglia di ragazzi e ragazze di fare, di impugnare una matita, di accendere e condividere la creatività anche in un periodo difficile, di distanza fisica e sociale.
«La nostra opera – spiega la classe 3E nella descrizione dell’opera – interpreta questo particolare momento storico attraverso la rappresentazione di un grande schermo di computer, durante una lezione di didattica a distanza. Ognuno ha realizzato il proprio autoritratto ispirandosi a un diverso artista, scegliendolo fra i movimenti studiati o attraverso ricerche personali. Dal mosaico di ritratti prende vita l’opera collettiva: l’incontro tra ragazzi e artisti è sottolineato dall’accostamento dei nomi degli uni ai cognomi degli altri. Si creano così originali account dei partecipanti».
Con un dettaglio, che fa capire come la pandemia abbia segnato anche studenti e studentesse: «C’è un riquadro con videocamera spenta: è l’invisibile presenza del virus, indesiderato compagno di classe che ci ha costretti a periodi di lezioni a distanza».

Alle scuole vincitrici, FILA assegna una fornitura completa di prodotti per dare voce e forma alla creatività: colori e album Giotto per i più piccoli, Lyra e carte Canson per le scuole secondarie di primo grado (un valore di circa 3.500 euro).