1 maggio, presidio in centro per affermare che «l’Italia si cura con il lavoro»

L'iniziativa sulla via Emilia davanti a piazza Matteotti, a partecipazione contingentata, verrà trasmessa in diretta

Foto di repertorio

Per il secondo anno consecutivo sarà un primo maggio, Festa dei lavoratori, diverso dal solito. Non saranno possibili le consuete manifestazioni, ma le sezioni di Cgil Cisl e Uil del territorio hanno programmato un presidio in centro a Imola, sulla via Emilia davanti a piazza Matteotti dalle 9 alle 12, a partecipazione contingentata da condividere sui canali social dei tre sindacati.
«Una presenza simbolica – spiegano in modo congiunto le tre sigle sindacali – per lanciare il messaggio di questo primo maggio: “L’Italia si cura con il lavoro”, per ribadire unitariamente il valore della centralità del lavoro, per ricostruire su basi nuove il nostro Paese ed affrontare con equità e solidarietà le gravi conseguenze economiche e sociali della pandemia».
«Il lavoro, in sicurezza, la dignità e i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici devono essere difesi, e questo deve essere un obiettivo prioritario per dare una prospettiva al Paese» afferma Mirella Collina, segretaria generale della Cgil di Imola.
«Ribadiamo con forza che occorre ripartire, ma è necessario farlo in sicurezza, così come è necessario un “patto sociale” per rilanciare complessivamente il Paese, attraverso investimenti che creino un’occupazione, basata su equità e solidarietà, e provvedimenti incisivi su innovazione e ricerca» le fa eco Enrico Bassani, segretario generale della Cisl Area metropolitana bolognese
«Il lavoro, insieme ai vaccini, è la sola cosa che può risollevare le sorti del nostro Paese – conclude Giuseppe Rago, coordinatore della Uil di Imola –. Possiamo ricostruire solo attraverso il lavoro, come avvenuto nel dopoguerra. È possibile pensare che le persone possano andare avanti con sussidi e ristori».