La Resistenza, patrimonio di tutti | Lettera dell’amministrazione comunale di Imola

Il sindaco e la giunta comunale tutta condannano duramente e con fermezza le affermazioni gravissime pronunciate dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, durante la seduta di ieri sera (giovedì 22 aprile, ndr), in occasione dell’adesione della Città di Imola all’Anagrafe virtuale antifascista di Stazzema (Carta di Stazzema). La consigliera comunale, con una ricostruzione dei fatti rabberciata quanto singolare e storicamente infondata, ha attribuito ai partigiani la responsabilità morale dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema che, con i suoi 560 civili massacrati, rappresenta una delle pagine più dolorose e drammatiche della storia d’Italia del ‘900. Abbiamo ascoltato frasi inaccettabili e vergognose, gravissime in ogni contesto e certamente, a maggior ragione, nella sede del Consiglio comunale di Imola, Città medaglia d’oro al valor militare per attività partigiana. Alla vigilia della giornata che celebra la Liberazione dal nazifascismo, questa aggressione gratuita offende gravemente la memoria di quanti, in ogni parte d’Italia ed anche ad Imola, hanno pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane, umiliazioni, prevaricazioni, ingiustizie e sacrifici alla causa della libertà riconquistata. Queste affermazioni sono ancora più gravi in quanto pronunciate da chi riveste il ruolo di insegnante di scuola, ovvero da chi ha il compito altissimo e meraviglioso di educare i cittadini di oggi e di domani. La Resistenza è patrimonio di tutti, come lo sono la libertà e la democrazia, per la cui conquista i partigiani, assieme a tanta parte della popolazione civile e a quei militari che non si piegarono al fascismo, lottarono e in molti casi morirono. Proprio dalla Resistenza, da quella lotta di Liberazione, è nata la nostra Costituzione, che con i suoi valori ancora oggi ci guida lungo la strada della libertà e della democrazia.

L’Amministrazione Comunale di Imola