Dopo più di 30 anni alla Bim, la bibliotecaria Chiara Sabattani è andata in pensione

In un'intervista al nostro settimanale racconta: «Dalla fine degli anni ’80 a oggi la biblioteca è cambiata, costruendo un legame sempre più stretto con la città»

Nel tondo, Chiara Sabattani

Lavorare per più di trent’anni nello stesso luogo significa vederlo mutare, essere spettatore ma anche e soprattutto partecipe di quei cambiamenti, dare la propria impronta a quelle trasformazioni, crescere insieme a una realtà che si evolve, sentire di appartenerle.
Tanto che poi, quando arriva il momento di lasciarla, non è facile. A Chiara Sabattani, che nel 1989 ha preso servizio alla biblioteca di Imola e che dallo scorso 1 aprile è in pensione, «mancherà tutto di quei luoghi, di quel lavoro che tanto ho amato».
Tutto è iniziato, dopo la laurea in Storia, con il concorso che le ha permesso, nel 1986, di entrare nel mondo delle biblioteche: «Desideravo rimanere il più possibile vicina a Imola, la mia città. Dopo tre anni a Castel Guelfo e a Dozza, sono entrata in quella che oggi è la Bim. Dalla fine degli anni ’80 a oggi la biblioteca è cambiata. Accanto all’anima conservativa, ha ampliato offerta e spazi al pubblico, costruendo un legame sempre più stretto con gli utenti…»

[Continua…]


L’intervista completa è solo sul numero del nostro settimanale del 22 aprile
Il nostro giornale è disponibile anche in versione online.

Per sapere come attivare l’abbonamento e portare il giornale ovunque con te, fai click qui