Bassa Romagna, i sindaci chiedono a Governo e Regione il ripristino completo dei mercati settimanali

I sindaci Ranalli e Bassi: «Accogliamo la richiesta dei commercianti e promuoveremo una revisione delle politiche restrittive in atto»

Foto di repertorio

Riaprire i mercati settimanali, come da richiesta delle associazioni di categoria. È l’invito che i sindaci dei nove Comuni della Bassa Romagna hanno inoltrato a Regione e Governo dopo un incontro, avvenuto nella mattinata di ieri in videoconferenza, con associazioni di categoria e una rappresentanza di ambulanti dei rispettivi sindacati di settore.
«L’incontro è stato chiesto dalle associazioni di categoria Fiva-Confcommercio e Anva-Confesercenti per ribadire la necessità di ripristinare i mercati nella loro forma completa – spiega l’Unione -, dopo settimane di presenza delle sole imprese commerciali dei generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici».

Associazioni e commercianti ambulanti hanno chiesto alle amministrazioni di promuovere un’azione urgente di sostegno presso la Regione ed il Governo; lo stesso impegno è stato chiesto per prolungare l’esenzione del canone di occupazione su aree pubbliche e per l’ottenimento di veri ristori, adeguati e immediati.
«Le attuali disposizioni di legge per la zona rossa non ci consentono di ritornare al mercato completo – hanno dichiarato i sindaci Davide Ranalli e Daniele Bassi, referenti per le Attività economiche e per la Sicurezza -. Detto ciò accogliamo la richiesta dei commercianti e promuoveremo una revisione delle politiche restrittive in atto e, assieme con le associazioni di categoria del commercio, invieremo una lettera alla Prefettura e alla Regione, per sottolineare la distorsione in atto rispetto alla sicurezza del commercio e per chiedere un’azione di revisione della normativa per consentire il ripristino dei mercati all’aperto, che garantiscono agli utenti maggiore sicurezza».