Anpi e Comune ricordano don Giulio Minardi, «simbolo di solidarietà e coraggio»

Parroco del Carmine di Imola durante la guerra diede asilo a ebrei, partigiani e perseguitati

Sabato 3 aprile si è svolta una breve cerimonia in ricordo di don Giulio Minardi quale simbolo autentico di solidarietà e coraggio. Il sindaco di Imola Marco Panieri ed il presidente dell’Anpi Imola Gabrio Salieri, hanno deposto corone presso il busto eretto nel 2000 nel giardino dell’Istituto di Santa Caterina, in via Cavour.
«La commemorazione si è svolta in forma ridotta, senza la presenza di cittadini, in ottemperanza alle normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus» precisa l’Anpi.
La cerimonia è stata pensata per ricordare l’impegno di don Minardi nel periodo della seconda guerra mondiale. In quel periodo infatti, il parroco del Carmine diede asilo a partigiani, perseguitati politici, ebrei e militari disertori, ospitandoli nelle grandi cantine della canonica della chiesa del Carmine e in altre strutture religiose, salvando così la loro la vita.
Per la sua preziosa opera, nella seduta solenne tenutasi il 3 luglio 1971, il Consiglio provinciale di Bologna ha conferito al religioso la medaglia d’oro di benemerenza per le attività sociali ed assistenziali svolte durante gli anni del conflitto bellico e nel resto della sua vita, primo imolese a cui sia andato un così alto riconoscimento.