In ricordo di Romano Chiluzzi

Caro Romano,
questa mattina Alberto, nostro genero, ci ha dato la triste notizia. È stato gentile. Alberto e Laura lo avevano appreso dalle due di questa notte, ma per lasciarci ancora nell’illusione che babbo ce l’avrebbe fatta, ci hanno lasciato dormire. Quanti ricordi mi affiorano alla mente, io supplente, lui già di ruolo a Montebello, ma sempre allegro, gentile e attento a noi che entravamo un po’ più giovani nella scuola. Poi il destino, chissà come i nostri figli si incontrano, si vogliono bene e si sposano. Ricordo ancora quando Laura venne a casa una sera e mi chiese se conoscevo il maestro Romano Chiluzzi. Chi non lo conosceva? Io ho insegnato per 40 anni agli alunni disabili e lui ancora era con la comunità di S. Ermanno: si interessava a loro, li faceva cantare, giocare, recitare, insomma era per loro un secondo padre. Caro Romano, non ti dimenticheremo mai come consuocero ma soprattutto per quella grande persona che sei stato.

Marinella Monducci