In quest’anno 2021 delle celebrazioni del settecentesimo anniversario della morte del Sommo Poeta Dante, sostenitore della lingua italiana, non capisco perché si continuino a privilegiare parole inglesi. Accendi la televisione e ascolti i soliti discorsi politici, sanitari ripetuti da diversi esperti, con vedute contrastanti. Quello che colpisce è il ripetersi di parole inglesi quali: “lockdown”, “cashless “, “green economy”, “recovery plan”, “navigator”, “step”, “welfare”, “vision” ecc… Tutto ciò non è altro che uno schiaffo alla nostra bella lingua italiana di cui ogni italiano dovrebbe essere orgoglioso. Forse bisognerà spedire a tutti quelli che soffrono di “anglomania” dei vocabolari di italiano e inglese ripassando così la loro lingua madre.

Rosalba Bellettini