Sarà Cefla a realizzare la nuova “casa” del supercomputer Leonardo

Il data center all'avanguardia che lo ospiterà sorgerà nell’ex Manifattura Tabacchi di Bologna

La sede imolese di Cefla. Isolapress

Sarà Cefla a progettare e costruire la struttura che ospiterà il supercalcolatore Europeo Leonardo. L’azienda imolese comunica di aver «vinto la gara del valore di oltre 45 milioni di euro per la progettazione e la realizzazione delle opere di adattamento dei capannoni noti come “Botti” indetta dal consorzio interuniversitario Cineca».
Il supercomputer, in grado di sviluppare una potenza di calcolo fino a 250 milioni di miliardi di operazioni al second, sarà ospitato all’interno della struttura dell’ex Manifattura Tabacchi, nelle vicinanze del quartiere fieristico di Bologna. Nell’altra sala dello stesso edificio troverà posto un altro CED, anch’esso da 10MW al servizio di INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare).

«Siamo entusiasti di essere stati scelti per la realizzazione di questo importante progetto – è il commento di Massimo Milani, managing director della divisione Engineering di Cefla -.  In questo viaggio collaboreranno al nostro fianco partner di massimo rilievo e siamo certi che quest’opera contribuirà ulteriormente ad incrementare la nostra affidabilità nel campo della realizzazione di strutture ad altissimo valore tecnologico, come i data center».

L’impianto, ad alta tecnologia, sarà realizzato da un’associazione temporanea di imprese a cui Cefla si pone a capo. Collaboreranno il gruppo edile vicentino ICM S.p.A. (si occuperà delle strutture) ed un gruppo di progettisti con a capo DBA Pro S.p.A. (seguirà la progettazione esecutiva).