Il suo mandato è iniziato «con i fuochi d’artificio». Neanche il tempo d’insediarsi ed è già tempo di preparare il gradito, «graditissimo» ritorno del Gran Premio di Formula 1, il secondo dopo quello ospitato non più tardi di due mesi fa.
Anche se, a onor del vero, «è merito di quanto fatto da Formula Imola, dal Comune e dalle istituzioni già nel 2020». E l’incertezza dettata dal Covid e dalla pandemia «ha sicuramente aiutato». Questo, però, secondo Gian Carlo Minardi, neo presidente della società di gestione dell’autodromo, «non toglie meriti al nostro lavoro, anzi! È la dimostrazione che, quando tutti remano nella stessa direzione, i risultati si ottengono». «Dal canto mio – prosegue Minardi – sono contento di aver acceso la miccia dell’ultimo passaggio. Ora, però, ci aspettano 90 giorni impegnativi. La Formula 1 è un’opportunità incredibile, va sfruttata al meglio».
Il governatore Bonaccini ha apertamente parlato di trattative in corso con Stefano Domenicali e con Liberty Media per avere la Formula 1 anche negli anni a venire…
È presto per certi tipi di valutazioni. Concentriamoci sull’appuntamento del 18 aprile. Poi, se tutto andrà nella direzione auspicata, potremo fare anche altri ragionamenti.
Che obiettivi si è dato per il suo mandato?
Lavorare per sfruttare al meglio questo impianto, in sinergia col Comune, le istituzioni e tutte le persone e gli enti che con l’autodromo hanno a che fare.


Barriera antirumore, concerti, Con.ami e un autodromo che, nelle parole di Minardi, vuole «andare oltre quella che è la natura stessa dell’autodromo».
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