Regali per i bimbi della Pediatria con i fondi donati da famiglie e insegnanti della Rodari

Oggi la consegna. Una parte della donazione usata per ristrutturare la "Camera delle mamme"

Bambini, famiglie, insegnanti e dirigenza della primaria Rodari di Imola hanno trovato un modo nuovo per celebrare le feste natalizie e fare del bene a chi soffre. Tante le iniziative messe in campo, tanti i gesti di solidarietà indirizzati verso vari settori della comunità locale: la Pediatria dell’Ausl Imola, la produzione di letterine indirizzate agli anziani ospiti delle case protette, una iniziativa per i ricoverati di Montecatone, una raccolta di doni per la Caritas (leggi qui).
In particolare, si è svolta oggi la cerimonia di consegna dei fondi raccolti per la Pediatria, «che ha portato 774 euro al reparto dell’Ausl di Imola, ma anche lavori originali degli alunni, raccolti in un volumetto a disposizione della ludoteca interna ed un cartellone già affisso in reparto» fa sapere l’azienda sanitaria.
Ed è stata proprio la dirigente Adele D’Angelo ad aprire la piccola cerimonia: «Sono molto orgogliosa di questi bambini e di tutto il corpo docente. Mi emoziona vedere come abbiano tutti aderito a questo bellissimo progetto. Questo Natale avevamo infatti pensato di realizzare un’iniziativa che andasse a sostenere chi era in difficoltà, per educare i nostri bambini alla solidarietà».
Un ringraziamento a tutti i bambini, alle loro famiglie ed a tutto il corpo docente per questa donazione è arrivato dalla dottoressa Laura Serra, direttrice della Pediatria e Nido dell’Ausl di Imola: «Sono tutte iniziative ammirevoli che ci scaldano il cuore. Per quanto ci riguarda, abbiamo utilizzato una piccola parte della somma donata per l’acquisto di piccoli doni per i bimbi ricoverati, mentre una quota maggiore è stata vincolata ad un progetto a cui tutta la nostra équipe tiene moltissimo, la ristrutturazione della “Camera delle mamme”». Si tratta di uno spazio, già presente in reparto, necessario per le neo-mamme che devono stare accanto ai neonati che per qualche motivo devono restare in ospedale dopo la nascita.