I sindaci della Bassa Romagna: «Consentire spostamenti tra i Comuni dell’Unione»

L'appello inviato a prefetto, Regione e Governo. «Riteniamo vada tenuta in considerazione la peculiarità del nostro territorio»

Il consiglio dell'Unione. Foto di repertorio del novembre 2019

L’appello dei sindaci dell’Unione della Bassa Romagna è chiaro: «Consentire gli spostamenti tra i nove Comuni all’interno del territorio». La richiesta, inoltrata dai nove primi cittadini al Prefetto di Ravenna, alla Regione e ai consiglieri regionali, al Governo e ai parlamentari della provincia di Ravenna, arriva alla luce del decreto legge del 2 dicembre che nei giorni di Natale, Santo Stefano e Capodanno blocca gli spostamenti tra comuni, se non per necessità, motivi di salute o lavoro.
«Pur comprendendo la necessità di limitare le possibilità di assembramento e far circolare poco le persone – si legge in un comunicato stampa dell’Unione -, riteniamo vada tenuta in considerazione la peculiarità del nostro territorio, anche dal punto di vista della coesione sociale. Reputiamo incomprensibile la stretta sugli spostamenti tra Comuni contigui e con caratteristiche omogenee, che penalizza oggettivamente gli oltre 103mila abitanti e l’insieme del tessuto economico dell’Unione della Bassa Romagna».

«Mentre in città di grandi dimensioni – proseguono i sindaci – ci si può spostare per andare da una parte all’altra per qualsiasi motivo, anche percorrendo decine di chilometri, nel nostro caso è impossibile percorrere anche pochi chilometri, determinando palesi discriminazioni che ancora una volta colpiscono i più deboli. Le attività di ristorazione, per esempio, subiscono più o meno disagi a seconda che si trovino in una città di grandi dimensioni o in un piccolo comune creando forti disparità».