«Tre incensurati e insospettabili, stavano preparando il sequestro da un mese»

Il comandante Oxilia: «Non erano volti noti alle forze dell'ordine. Fondamentale l'attività preventiva sul territorio»

Il comandante della compagnia carabinieri di Imola, Andrea Oxilia

«Se non fosse stato per l’attività di prevenzione messa in atto…». Il comandante della compagnia carabinieri di Imola, Andrea Oxilia, svela alcuni retroscena sull’episodio di lunedì notte che ha sconvolto la Pedagna e Imola.
Tre uomini, armati, erano pronti a sequestrare la ex di uno dei tre e ad uccidere i genitori di lei (leggi qui la notizia). «Non erano volti noti alle forze dell’ordine – spiega Oxilia -. Anche l’ex, un 45enne di Bologna, non era stato denunciato per stalking o comportamenti persecutori».

A far andare in fumo il loro piano, e scongiurare una tragedia, è stato un controllo messo in atto da una pattuglia in via Vivaldi in piena notte, dopo il coprifuoco. «Non avevano preparato un piano B, nel caso fossero stati fermati dalle forze dell’ordine. Quando sono arrivati in caserma si erano già contraddetti più volte e sono crollati, anche davanti al Gip, ammettendo le loro intenzioni».
La perquisizione del veicolo (coltelli, forbici, armi improprie, manette) ha aggiunto plausibilità al loro piano. Inequivocabili i messaggi. «Sui loro telefoni abbiamo rintracciato una fitta corrispondenza, stavano preparando il sequestro da almeno un mese».

Passando dagli arrestati agli obiettivi dell’agguato, il comandante della compagnia carabinieri Imola assicura: «Sia lei che i familiari stanno bene. L’uomo non si era rassegnato alla rottura con la 23enne. La giovane era venuta a sapere da un conoscente di questo “piano”, ma non vi aveva dato peso, quasi come fosse uno scherzo. Tant’è che non si era rivolta ai carabinieri. Dopo la confessione dei tre ci siamo precipitati in casa loro, erano ignari di tutto e increduli».
Fondamentale è stata l’opera di controllo del territorio: «i militari non si sono limitati a controllare i tre, ma hanno approfondito la situazione e perquisito l’auto».