In Emilia-Romagna riaprono i negozi nei festivi, restano chiusi i centri commerciali nel weekend

Firmata un nuova ordinanza in Regione. Novità anche per la corsistica individuale in presenza

Da sinistra: il presidente della giunta regionale Stefano Bonaccini e Raffele Donini, assessore regionale alla Sanità

In Emilia-Romagna arrivano disposizioni meno restrittive rispetto alle ultime due ordinanze.
Prosegue il processo di riallineamento delle misure anti-Covid previste dall’ordinanza regionale rispetto a quelle contenute nel Dpcm del Governo per le aree in zona arancione.
Dopo due settimane dell’introduzione dell’ordinanza regionale del 12 novembre (leggi qui), si allenta la stretta in particolare in riferimento alle attività commerciali in virtù «della costante diminuzione dell’indice Rt di trasmissibilità del virus» comunica la Regione.

Le grandi strutture di vendita continueranno a rimanere chiuse nei festivi e prefestivi ( consentita l’apertura delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi e edicole), così come i centri e i parchi commerciali, a differenza delle medie strutture (ovvero quelle di superficie fino a 2.500 metri quadrati nei comuni con più di 10mila abitanti e fino a 1.500 metri quadrati in quelli con meno di 10 mila abitanti) che potranno riaprire nei fine settimana. Lo stesso avverrà per i negozi più piccoli, che tornano aperti anche la domenica.
Il riallineamento riguarderà anche la ripresa della corsistica in presenza, seppur in forma individuale (altrimenti solo a distanza), e le lezioni di educazione fisica, purché all’aperto, per le scuole elementari e medie.


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