L'ospedale Santa Maria della Scaletta
Focolaio all’ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola. Con l’avvio di uno screening di controllo sugli operatori dei reparti non Covid-19 con i nuovi test rapidi, ieri pomeriggio altri quattro operatori dei reparti internistici del sesto piano dell’ospedale sono risultati positivi al virus. «Il totale degli operatori positivi in area internistica no-Covid è quindi di 13 persone – spiega l’Ausl Imola – oltre ai 44 già comunicati in precedenza su tutta l’Azienda e risultati positivi da settembre ad oggi».
«A seguito di questi risultati – spiega l’Ausl di Imola – , confermati dal tampone molecolare, i controlli sono stati estesi nella notte scorsa a tutti degenti dell’area internistica non Covid, evidenziando un focolaio di 23 pazienti positivi».
Sia gli operatori che i pazienti sono al momento asintomatici, come confermato dal direttore generale dell’Ausl Andrea Rossi.
Nove di loro sono stati subito trasferiti nelle aree Covid del 3° e 4° piano, facendo lievitare a 74 il numero di pazienti ricoverati in questi due reparti.
Altri 14 pazienti positivi sono invece stati isolati al sesto piano, 13 persone sono state isolate come contatti dei casi positivi accertati sempre al VI piano.

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Per delineare nella sua interezza il quadro dei ricoveri, 8 sono i pazienti nell’unità d’emergenza del pronto soccorso. Inoltre sono 12 le persone residenti sul territorio ricoverate a Bologna, di cui 5  in reparto intensivo.
Intervenuto in commissione consiliare, il dg dell’Ausl Rossi ha però ricordato che «il settore di degenza Covid dell’ospedale è ancora lontano dal suo massimale, con 74 posti occupati sui 90 allestiti».
Inoltre la terapia intensiva non ospita pazienti Covid, che in questa seconda ondata sono centralizzati al Sant’Orsola di Bologna.

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