Covid, «141 casi nelle strutture protette, il 12.8% degli ospiti».

«Le criticità riguardano i postivi tra oss e infermieri: 43 i contagi» spiega il sindaco Panieri

Uno dei team Usca. Isolapress

«141 casi nelle strutture per anziani e disabili del circondario, ovvero il 12.8% degli ospiti». A fare il punto sulla situazione del contagio nelle strutture protette del territorio è il sindaco di Imola, Marco Panieri.
Il primo cittadino imolese ha infatti comunicato i dati in apertura del consiglio comunale odierno, soffermandosi in particolare sulla situazione Covid-19 nelle cra e nelle strutture residenziali.
«Finora si sono verificati 4 decessi, mentre ad oggi sono 7 gli ospiti positivi ricoverati in ospedale a Imola – prosegue Panieri -. Tutti gli anziani sono stati visitati dalle Usca e valutati dal personale della Geriatria dell’Ausl».

A questa situazione di emergenza si aggiunge un’ulteriore criticità: i casi di positività tra infermieri e operatori socio-sanitari. «Sono 43 i casi rilevati. L’Ausl ha portato infermieri alla cra Venturini e oss alla cra Baroncini, nonostante ci siano 60 positivi fra medici, infermieri e oss in quarantena». Un’operazione per sopperire all’assenza causa Covid del personale contagiato. «Inoltre è in arrivo un ulteriore modulo alla cra venturini dedicato a casi temporanei di isolamento».

Per far fronte al crescente numero di ricoveri, «da mercoledì verranno attivati 10 posti letto per post-acuti all’ex ospedale di Castel San Pietro – spiega il sindaco di Imola – L’Ausl ha dedicato al reparto Covid altri posti letto chirurgici, pur continuando ad essere operative le sale chirurgiche per gli interventi urgenti e programmati, anche se con criteri di priorità più stringenti».
Prosegue inoltre la sorveglianza diffusa con medici di base e Usca per individuare a domicilio i casi, con 6 equipe nei feriali e 2 nei festivi attive sul territorio.