Dalla Moldavia a Imola per consegnare pacchi, il targa system inchioda un corriere abusivo

Il furgone è stato intercettato da carabinieri e polizia locale in pieno centro

Isolapress

Il percorso era sempre lo stesso. Partenza dalla Moldavia, a bordo di un furgone noleggiato in Italia, carico di pacchi e pacchetti. Poi il viaggio internazionale fino a Imola, dove avveniva la consegna del carico.
Ma il targa system, all’ennesimo viaggio, lo ha inchiodato. Un 50enne moldavo è finito nei guai nel pomeriggio di oggi, sabato 21 novembre.
Il sistema di rilevamento targhe ha avvertito polizia locale e carabinieri della presenza in pieno centro, tra l’ospedale vecchio e la rocca, di un furgone più volte visto transitare per le strade imolesi.

Le forze dell’ordine, impegnate a prevenire furti in appartamento, hanno deciso di intervenire perché insospettite. Dopo aver intercettato il furgone, agenti e militari hanno proceduto con l’ispezione del mezzo, trovando svariati pacchi provenienti dalla Moldavia e indirizzati a persone residenti a Imola, «alcuni, per esempio, erano destinati a badanti residenti in città» spiega il comandante della polizia locale Daniele Brighi.
Sul mezzo era trasportata anche una bilancia: l’uomo si faceva pagare “al chilo”, «era organizzatissimo».

Il 50enne moldavo ha ricevuto una multa da 3.000 euro per violazione delle norme sul trasporto internazionale di merci, oltre a una sanzione di 400 euro per aver violato le norme anti-Covid. Il mezzo, a noleggio, è stato messo in fermo per tre mesi, la merce sequestrata.
«Il sistema ce l’aveva segnalato più volte per movimenti sospetti – spiega Brighi -. Da lì è suonato un campanello d’allarme. L’episodio di oggi è anche la dimostrazione sia di quanto sia utile il sistema di varchi targa system (a Imola sono 14 le postazioni fisse sulle strade, in rete con quelli dei comuni del circondario, ndr) sia dell’ottimo rapporto di collaborazione tra forze dell’ordine».