Nuova ordinanza regionale, si amplia la platea di negozi aperti nei festivi

Autorizzata la vendita anche nel fine settimana dei prodotti per la cura e l’igiene della persona e di articoli di cartoleria

Foto di repertorio Isolapress

Una nuova ordinanza, firmata oggi dal presidente della Regione, conferma le misure in vigore dal 14, introducendo però alcune modifiche.
Il provvedimento entra in vigore già da domani (21 novembre) e si limita a ritoccare quello precedente in due aspetti: da un lato integrando l’elenco delle attività di vendita consentite nei prefestivi, dall’altro modificando il termine di scadenza delle restrizioni ulteriori specificamente previste dalla nostra Regione.

Il provvedimento preso dal presidente Stefano Bonaccini conferma che «nei giorni prefestivi gli esercizi commerciali nei centri commerciali, nelle aree commerciali integrate e nei poli funzionali restano chiusi al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, per le farmacie, parafarmacie, tabaccherie ed edicole».
Anche le medie e grandi strutture di vendita non insediate all’interno di centri commerciali restano chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste, farmacie, parafarmacie, tabaccherie.
A queste categorie merceologiche consentite, qui la novità, si aggiungono ora i prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, gli articoli di cartoleria e cancelleria.

Anche nei giorni festivi continua ad essere sospesa ogni tipo di attività di commercio fatta eccezione per la vendita di generi alimentari, di giornali e riviste. E continuano a rimanere aperte anche farmacie, parafarmacie, tabaccherie. Anche in questo caso, si aggiunge la possibilità di vendita di prodotti per la cura e l’igiene della persona e per l’igiene della casa, degli articoli di cartoleria e cancelleria. Rimangono comunque chiusi esercizi commerciali che si trovano nell’ambito di centri commerciali.
La scadenza dell’ordinanza del 12 novembre viene anticipata a venerdì 27 novembre, quando il ministro della Salute sarà chiamato a riesaminare il proprio provvedimento che ha spostato l’Emilia-Romagna in fascia arancione.


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