Covid, «tamponi rapidi anche dai medici e dai pediatri». Ecco come

Potranno fare il test i contatti stretti asintomatici e i casi sospetti di contatto (decisi dal medico dopo la visita)

Un operatore effettua un controllo al drive through di Imola. Isolapress
La Regione lancia la campagna per effettuare tamponi rapidi anche negli ambulatori dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta dell’Emilia-Romagna.
Il provvedimento, operativo tra pochi giorni e che durerà salvo ulteriori proroghe fino al 31 dicembre, è frutto di un duplice accordo siglato oggi della Regione con Fimmg (medici di medicina generale) e con Fimp e Federazione Cipe-Sispe-Sinspe (pediatri di libera scelta).
I quasi 45mila tamponi antigenici rapidi sono già stati distribuiti nei magazzini delle singole Aziende Usl «e a brevissimo verranno consegnati a medici e pediatri» comunicano da via Aldo Moro.

Tamponi rapidi dai medici di medicina generale: come funziona

I pazienti, per effettuare i tamponi, dovranno prenotare dopo aver fatto un colloquio telefonico di triage. Potranno fare il test dal proprio medico di medicina generale i contatti stretti asintomatici individuati dal medico stesso oppure segnalati dal Dipartimento di Sanità pubblica in attesa di tampone rapido e i casi sospetti di contatto che il medico di medicina generale si trova a dover visitare e che decide di sottoporre a test rapido.
Qualora il medico operi in strutture rese disponibili dall’Azienda sanitaria (per esempio, in una casa della salute), gli si potrà chiedere di ampliare il proprio target anche agli assistiti di altri medici di medicina generale, nello specifico a contatti stretti asintomatici allo scadere dei 10 giorni di isolamento.
Nelle strutture rese disponibili dall’Ausl fanno test diagnostici, in caso di necessità, anche i medici di continuità assistenziale (ex guardia medica), i medici di emergenza sanitaria territoriale (ad esempio, nel 118), i medici della medicina dei servizi (come quelli che operano negli istituti penitenziari) e i medici impegnati nelle attività territoriali programmate.

L’Ausl stabilirà dove, anche drive-through

Le Ausl si occuperanno dell’individuazione e dell’organizzazione delle sedi idonee dove effettuare i test rapidi qualora i medici di assistenza primaria non possano eseguirli nel proprio studio. Potrà anche essere utilizzata una modalità di erogazione drive through.

Se il tampone è positivo cosa succede?

In caso di esito positivo, il medico lo comunica al paziente e lo informa sul percorso da seguire. Il medico valuta, quindi, le condizioni cliniche del paziente, e lo informa sull’obbligo di rispettare l’isolamento al domicilio, ovvero di continuare il proprio stato di quarantena. In caso di esito negativo, il risultato è registrato e ne viene rilasciata attestazione al paziente.
I medici di medicina generale prendono in carico i propri assistiti posti in isolamento o quarantena – con l’eventuale supporto dell’Unità speciale di continuità assistenziale (Usca) – fornendo ai soggetti interessati le informazioni igienico-sanitarie e comportamentali da seguire.

Tamponi dai pediatri: ecco come funziona

I pediatri di libera scelta utilizzano i tamponi antigenici rapidi durante l’attività ambulatoriale o domiciliare a favore dei propri assistiti. Sia che operi nel proprio studio (anche per gli assistiti di altri pediatri) o che si trovi ad operare in strutture rese disponibili dall’Azienda usl, il pediatra esegue i test su prenotazione e dopo aver fatto un triage telefonico prioritariamente per i contatti stretti asintomatici identificati in base a una lista trasmessa dal Dipartimento di Sanità Pubblica al medico individuato, per i contatti stretti asintomatici individuati dal pediatra, per i casi sospetti di contatto che il pediatra visita e decide di sottoporre a test rapido.
Potrà essere utilizzata una modalità di erogazione drive through. In considerazione delle possibili difficoltà di esecuzione dei tamponi nella fascia di età pediatrica, le Aziende Usl forniranno personale di supporto in base alle necessità.
In caso di esito positivo, il pediatra comunica l’esito ai genitori o familiari del paziente, informandoli sul percorso da seguire.

Fornitura dei test e dei Dispositivi di protezione individuale (Dpi)

La fornitura dei tamponi antigenici rapidi assicurata ai medici dal Commissario per l’emergenza Covid-19 insieme ai Dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, visiere e camici). Tutto il materiale (test e dispositivi) è già stato fornito ai centri logistici indicati dalla Regione, e di qui ai magazzini delle Aziende Usl.