Max Mascia (San Domenico): «Penalizzati anche se ci siamo adeguati»

Lo chef del ristorante stellato imolese all'Ansa: «Dirci di chiudere alle 18 vuol dire dirci di chiudere»

Max Mascia, chef del San Domenico. Isolapress

«Ci penalizzano per negligenze altrui». Max Mascia, chef del ristorante San Domenico di Imola e presidente della Nazionale italiana chef, commenta all’Ansa la stretta su bar e ristoranti con la chiusura alle 18 prevista dal nuovo Dpcm.

«I ristoranti che rispettano le regole – spiega all’Ansa – hanno il diritto di lavorare. Noi ci siamo adeguati, abbiamo investito, distanziato, rispettato le regole».
«I ristoranti vivono con la cena – prosegue lo chef del San Domenico -. Quelli che vivono con il pranzo lo fanno con i pranzi di lavoro, ma con lo smart working non ci sono più. Quindi dirci di chiudere alle 18 vuol dire dirci di chiudere».

«Bisognerebbe distinguere e pensare anche a obblighi diversi fra grandi città e piccoli centri, lasciando i locali aperti nei secondi e mettendo l’obbligo di non uscire dal Comune dopo le 18 – conclude Mascia – ci sono persone che hanno investito, giovani che hanno iniziato da poco e loro non ce la faranno».