La ricognizione dell'Italia femminile sul tracciato mondiale. Foto Massimo Fulgenzi

Dopo l’oro, storico, di Filippo Ganna nella crono Mondiale di ieri, l’Italia ha un altro colpo in… ganna. Giochi di parole a parte, toccherà ad Elisa Longo Borghini, capitana coraggiosa della nazionale azzurra femminile, tentare l’assalto ad una medaglia iridata.

Il percorso

Si parte alle 12.45, dall’autodromo di Imola. Le donne élite dovranno compiere cinque giri del circuito di 28,8 chilometri (per un totale di 143) che avrà nelle salite di Mazzolano e Gallisterna i punti chiave.

Recupero prodigioso

Ci sarà Annemiek Van Vleuten, e già questo è un mezzo miracolo. Solo nove giorni fa il fenomeno olandese si fratturava il polso al giro d’Italia. Alla partenza indosserà il dorsale numero 1. Tutti gli occhi saranno su di lei. Anche se la favorita è un’altra olandese, Anna Van der Breggen, già oro nella prova in linea e parsa in condizioni di forma straordinarie. Con lei Elle Van Dijk e Marianne Vos.

Nella foto, pubblicata dal profilo Instagram della nazionale olandese, si vede Annemiek Van Vleuten (in maglia arcobaleno) in allenamento sul circuito di Imola con le compagne orange.

Dygert operata

Sottoposta ieri ad un lungo e delicato intervento chirurgico per suturare la lacerazione muscolare e tendine a livello della coscia sinistra subita dopo la brutta caduta di giovedì sulla Codrignanese durante la crono iridata, l’americana Chloe Dygert ha lasciato la terapia intensiva dell’ospedale Maggiore. Rientrerà negli Stati Uniti la prossima settimana. I tempi di recupero si preannunciano lunghi.

L’emozione di Selleri

L’impresa di Filippo Ganna è ancora negli occhi e nel cuore degli appassionati e dei tifosi italiani. Ma c’è una persona che, più di tutte, ieri si è emozionata: Marco Selleri. Ha aspettato qualche ora prima di commentare, troppo il turbinio di sensazioni per rilasciare dichiarazioni a caldo. Poi, in piena notte, quando le acque si sono calmate (il vento pure) un post su Facebook: “Un’emozione unica, difficile da raccontare perché appartiene all’anima così come la passione che ti porti dentro – ha scritto il deus ex machina del Mondiale di Imola -. Una maglia iridata, un italiano sul gradino più alto del podio, la bandiera italiana che piano piano sale verso il cielo e il nostro inno che suona, un altro immenso regalo della vita, siamo stati entrambi bravi, Filippo. E, insieme a me, Marco, Carla e tutti quelli che hanno contributo alla mission Imola Mondiale, anzi Emilia Romagna Mondiale”.

Marco Selleri sul podio mondiale con Filippo Ganna