«Passione è stata la parola chiave». Il Mondiale di Imola si presenta

Pavarini (comitato organizzatore): «Grande lavoro delle istituzioni, dell’autodromo di Imola e degli oltre 400 volontari»

Nella foto, da sinistra: Uberto Selvatico Estense (Formula Imola), Fabio Bacchilega (Con.Ami), Marco Pavarini (comitato organizzatore), Marco Panieri (sindaco di Imola), Renato Di Rocco (Fci), Stefano Bonaccini (governatore Emilia-Romagna), Veronica Squinzi (Mapei), David Lappartient (Uci), Tommaso Tomasi di Vignano (Hera)


Il primo impegno istituzionale del neo eletto sindaco di Imola è… iridato. Marco Panieri era, infatti, tra gli ospiti d’onore al palazzo di Varignana per la presentazione del campionato mondiale di ciclismo che, da domani a domenica (qui il programma), sarà di scena in autodromo. Con lui, il governatore Stefano Bonaccini«non so quanti sindaci possano vantarsi di ospitare un Mondiale a pochi giorni dall’elezione» ha scherzato il presidente regionale -, David Lappartient (UCI), Renato Di Rocco (Federciclismo), Fabio Bacchilega (Con.Ami), Tomaso Tommasi di Vignano (Gruppo Hera) e Veronica Squinzi (Mapei).
Oltre, ovviamente, al presidente del comitato organizzatore, Marco Pavarini: «Il campionato sarà un grandissimo evento – spiega – e si realizzerà grazie al grande lavoro delle istituzioni, dell’autodromo di Imola e degli oltre 400 volontari che ci hanno portato fino a qui, alla vigilia del campionato del mondo». Un campionato che ha preso spunto da un precedente illustre, «il trionfo iridato di Vittorio Adorni del 1968», proprio ad Imola. E che ha avuto nella «passione la parola chiave. Solo con la passione avremmo potuto accettare la sfida di organizzare un Mondiale in poco più di tre settimane. La passione ci ha spinto, il territorio ci ha seguito».


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«Sono sindaco da sette ore – le parole del primo cittadino imolese -. Siamo alla partenza di una grande volata per il nostro comune, e per la nostra regione. Come diceva Bonaccini ci aspettano due grandi eventi, il Mondiale e la Formula 1, che ci rilanceranno nel mondo attraverso lo sport. Ripartiamo dall’autodromo, nostro orgoglio. Siamo pronti a salire in sella e ad andare lontano».
L’autodromo, insomma, sarà il centro del mondo, prima con i Mondiali di ciclismo, poi, a novembre, con la Formula 1, «eventi che rappresentano un messaggio di ottimismo, non solo per Imola e per l’autodromo, ma per tutto il nostro Paese – gli fa eco Uberto Selvatico Estense, presidente di Formula Imola -. Se c’è da pedalare, per usare una metafora ciclistica, pedaliamo. Noi non ci tiriamo indietro».


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imola ARRIVO TAPPA GIRO D’ITALIA IN AUTODROMO

Di Rocco: ci aspettano quattro giorni magnifici
«Sapevamo di avere competenza e professionalità, oltre alle infrastrutture adatte per ospitare un evento come questo – gli fa eco il presidente della Federciclismo, Renato Di Rocco -. Sono sicuro che sarà un grande Mondiale. Un aspetto è da evidenziare: pur con tutte le (giuste) restrizioni e con tutti i protocolli da seguire, siamo qui e siamo pronti. Ci aspettano quattro giorni magnifici».

Lappartient (Uci): ad Imola la prima, ideale maglia iridata dei Mondiali
Dall’Unione ciclistica internazionale, e dal presidente David Lappartient, arrivano le «congratulazioni ad Imola, alla Regione, a questa meravigliosa regione, al comitato organizzatore, alle istituzioni e agli sponsor. Senza di loro non sarebbe stato possibile disputare il Mondiale. So che mettere in moto una macchina come questa in così poco tempo non è facile. Al comitato organizzatore va la prima, ideale, maglia arcobaleno di questi mondiali. Il percorso della prova in linea e della crono sono di altissimo livello. Queste giornate rappresentano un punto d’incontro tra il Tour de France e il Giro d’Italia». Cinquantadue anni fa Adorni vinse il titolo italiano, chissà che non tocchi «ad un altro italiano, magari Vincenzo Nibali, succedergli…».

Bonaccini: «Siamo una terra ospitale, ospiteremo al meglio tutte le squadre»
«Non so quanti sindaci eletti possano ospitare un Mondiale a pochi giorni dall’elezione -scherza il governatore, Stefano Bonaccini, riferendosi a Panieri -. Qui ci sono tutte le condizioni per fare bene. Dobbiamo ringraziare l’UCI per l’opportunità, avere avuto la loro fiducia, il loro sostegno, è semplicemente straordinario. In queste settimane viviamo una condizione particolare. Nell’arco di un mese e mezzo ospitiamo due gran premi di MotoGp, un Mondiale di ciclismo e il grande ritorno della Formula 1. Il ciclismo è una festa popolare, noi siamo una terra ospitale, ospiteremo al meglio tutte le squadre del mondo, con un tifo speciale per la nostra nazionale».

Fabio Bacchilega (Con.Ami): «Ricadute positive sportive ed economiche»
«Ci sono 23 amministrazioni pubbliche all’interno del Con.Ami – precisa il presidente di Con.Ami, Fabio Bacchilega -. A metà agosto, quando si è palesata l’opportunità di ospitare il Mondiale, abbiamo ritenuto opportuno e doveroso cercare un tavolo che ha lavorato nella direzione per costruire e cogliere quest’opportunità, un territorio qui rappresentato da Imola, ma anche dagli altri 22, che hanno accolto di buon grado la candidatura. L’investimento deliberato dai soci avrà ricadute positive non solo sportive, ma anche economiche su tutto il territorio. Un’opportunità per valorizzare ogni nostra eccellenza, come il turismo, l’arte e l’enogastronomia».