Lettere, libri e una mostra. Imola ricorda Giuseppe Scarabelli a 200 anni dalla nascita

Archeologo, geologo e anche... sindaco. Il 15 settembre ricorre il bicentenario dalla nascita del padre dell’archeologia preistorica italiana

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Alla chiamata della geologia, sua vocazione fin dalla giovane età, Giuseppe Scarabelli rispose con un sì appassionato, che lo portò a diventare uno dei più grandi studiosi in materia.
A 200 anni dalla nascita, Imola ricorda il padre dell’archeologia preistorica italiana. Le iniziative per il bicentenario scarabelliano prenderanno il via martedì 15 settembre, giorno in cui nel 1820 a Imola nasceva Scarabelli.
In mattinata il Comitato promotore delle celebrazioni scarabelliane, in accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, presenterà la nuova Carta della Pianura tra Imola e Ravenna e la relativa Guida alla Lettura a palazzo Sersanti (dalle 11 alle 13). Nel pomeriggio invece, alle 17 alla biblioteca comunale, sarà presentato il volume Lettere di Giuseppe Scarabelli ad Abramo Massalongo, alla presenza del commissario straordinario Nicola Izzo, dell’autrice Marina Baruzzi, già dirigente degli Istituti culturali imolesi e del professor Gian Battista Vai (Università di Bologna, Museo Geologico Capellini, Dipartimento BiGeA – Bologna). Il volume propone la trascrizione e lo studio delle 129 lettere indirizzate da Scarabelli allo studioso veronese Abramo Massalongo, conservate nella biblioteca civica di Verona.
I primi appuntamenti si sarebbero dovuti tenere la scorsa primavera, ma l’emergenza Coronavirus ha costretto gli organizzatori a posticipare il tutto (leggi qui).

Una mostra per raccontare Scarabelli

Dal 15 settembre al 3 ottobre, infine, al primo piano della biblioteca comunale di Imola, sarà possibile visitare un breve percorso espositivo che illustra l’attività di Scarabelli principalmente nel campo della geologia stratigrafica e della paleobotanica. In esposizione alcune carte geologiche originali conservate nell’archivio scientifico, l’orizoclinometro, strumento ad uso dei geologi inventato dallo stesso Scarabelli per misurare l’inclinazione degli strati terrestri, il volume Studi sulla flora fossile e geologia stratigrafica del Senigalliese, prodotto finale della collaborazione scientifica con Abramo Massalongo, alcuni fossili e altri reperti geologici provenienti dal museo di San Domenico di Imola.

Archeologo, geologo e… sindaco

Scarabelli, nato il 15 ottobre 1820, è stato un importante geologo e il primo archeologo a realizzare in Italia uno scavo stratigrafico. A lui si devono la scoperta e lo scavo dei villaggi preistorici del Castellaccio di Imola (1872-1883) e di San Giuliano di Toscanella (1891-1904).
Alla città di Imola, Scarabelli è legato non solo dall’attività di geologo e paleontologo, ma anche da quella politica e sociale. È infatti sindaco di Imola dal 1860 al 1866 e presidente di due istituzioni cittadine ancora vive e presenti in città, l’asilo infantile, oggi Giardino d’infanzia (1847) e la Cassa di Risparmio (1855).
In città il nome di Scarabelli continua a vivere nel museo a lui dedicato, nell’istituto agrario che porta il suo nome e nella ricca collezione di materiale conservato nella biblioteca comunale.