L’assessore regionale all’Agricoltura Mammi in visita alla Cevico di Lugo

«Queste sono le nostre eccellenze, questi sono i vini che parlano di noi a tutto il mondo»

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Il Sangiovese, il Trebbiano, l’Albana, il Pagadebit. Nomi di vini che immediatamente evocano la Romagna e in particolare Lugo.
Proprio a Lugo ha fatto tappa il tour delle cantine eccellenti dell’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi, che in mattinata (sabato 12 settembre) ha fatto visita alla Terre Cevico.

La cooperativa lughese, nata nel 1963, coinvolge 5mila famiglie di viticoltori, 7mila ettari di vigneti e conta 20 cantine che producono 100 milioni di bottiglie esportate in 64 Paesi, con un ruolo di leader in Giappone.
La Cevico ha inoltre partecipato, assieme ad altri soggetti, al progetto dei gruppi operativi per l’innovazione. Al centro temi quali gestione meccanizzata e sostenibile in vigneto, approccio innovativo per la valorizzazione della filiera vitivinicola e innovazione tecnologica per una efficiente previsione vendemmiale.

«Il lavoro che sta portando avanti Cevico è di altissima qualità – ha sottolineato Mammi – non solo a Lugo ma anche nelle tante altre cantine del gruppo, sul territorio emiliano-romagnolo. Questa realtà è un’eccellenza importante del nostro territorio, che continueremo a sostenere come abbiamo fatto attraverso i fondi OCM vino e il PSR in questi anni».
Alla visita erano presenti anche il sindaco di Lugo, Davide Ranalli, il presidente di Terre Cevico, Marco Nannetti e tutto il consiglio di amministrazione dell’azienda.

L’incontro è stata l’occasione per ribadire il rilancio del settore vinicolo dell’Emilia-Romagna dopo la fase di lockdown e il fermo dell’Ho.Re.Ca, per un confronto sulla giusta remunerazione da riconoscere ai lavoratori del comparto agricolo, e per fare il punto sui progetti di innovazione e di rilancio da proporre in ambito vinicolo nei prossimi mesi.