Tra ambiente e “ripartenza”, a Imola torna il festival RestArt

Si svolgerà nel giardino tra Alberghetti, Cassiano e palestra Cavina. Ospite lo street artist di fama mondiale Bordalo II.

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Uno dei murales realizzati nel corso delle passate edizioni di RestArt. Foto di repertorio Isolapress

Un’altra area di Imola è pronta a cambiare volto. RestArt, il festival di rigenerazione urbana organizzato dall’associazione Noi Giovani, andrà in scena nel giardino tra Alberghetti, Cassiano e palestra Cavina.
Dall’11 al 13 settembre l’area sarà teatro di un festival diverso dal solito: «Per ovvie ragioni abbiamo deciso di limitare al minimo la parte musicale per concentrarci ancora di più sulla street art, le installazioni e le mostre» comunica l’associazione imolese.
Come ogni anno ci saranno bar e street food e alcuni live acustici e djset (da ascoltare seduti e rispettando tutte le norme di distanziamento e sicurezza).

La parte di street art è invece già partita: sabato 5 ha aperto i battenti il cantiere creativo che trasformerà le facciate degli edifici scolastici. All’interno dell’area verrà creato un vero e proprio museo a cielo aperto. Al centro della narrazione del RestArt di quest’anno ci saranno ambiente e ripartenza.
I due temi cardine del festival di Imola si fondono nell’opera principale che verrà realizzata dall’artista internazionale Bordalo II. Lo street artist portoghese realizzerà una scultura raffigurante un koala utilizzando solo materiali di scarto.


Una delle opere di Bordalo II a Lodz (Polonia)

«L’ambiente e il suo futuro saranno raccontati in due modi – spiegano dalla direzione creativa di Noi Giovani -. Un percorso racconterà visivamente come sarà se il nostro rapporto con l’ambiente che ci circonda non cambierà, mentre l’altro ci farà vedere come il mondo idealmente si presenterà se le cose cambieranno».