Passato l’incendio

166

Passata l’emergenza dell’incendio in zona Monte Battaglia risulta doveroso fare qualche ragionamento per non ricadere negli stessi errori. La zona circostante Monte Battaglia fu rimboschita negli anni 60 (?) con del Pino Nero, sia sul versante verso Casola Valsenio che su quello verso Fontanelice. Questo rimboschimento con una pianta non autoctona, risulta ad oggi, avere alcuni difetti a partire dalla presenza di un’unica essenza vegetale predominante, in pratica una monocoltura, quindi con scarsa biodiversità e facilità a contrarre malattie o subire l’attacco di parassiti. In molte zone di questi boschi numerose piante risultano secche, ancora in piedi e molte già crollate, ovviamente un incendio in queste condizioni risulta inarrestabile e questo lo si è visto bene, con costi economici e di impiego di risorse umane enormi, peraltro esponendo il personale operante a rischi elevati. In alcune altre zone è stata fatta una buona manutenzione negli scorsi anni, eliminando le piante secche, ciò ha portato a dare vigore a quelle sane e a far ripartire una vegetazione spontanea autoctona, sicuramente di maggior pregio. È quindi auspicabile che si proceda velocemente a risanare le restanti zone di bosco sfoltendolo in maniera adeguata, eliminando le piante secche, sostituendole con vegetazione autoctona. Risulta altrettanto importante mantenere aperte le antiche strade dismesse che sono veri e propri tagliafuoco naturali, in questo campo noi di Enduro Motor Valley continueremo a dare il nostro contributo, assieme alla manutenzione dei torrenti, riuscendo però a coprire solo piccole porzioni del nostro vasto Appennino, auspichiamo quindi che le Istituzioni, con tecnici e personale adeguato adottino le misure necessarie al mantenimento in salute del nostro patrimonio naturale.

Alessandro Magnani