Rissa alla fermata di Casola Valsenio, il farmacista finisce in ospedale

Dopo l'episodio, la polemica sulle origini dell'aggressore. Sagrini: «Polemica strumentale, c'è chi semina menzogne e odio»

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Calci, pugni e addirittura morsi. Un tranquillo pomeriggio a Casola Valsenio è stato scosso da una rissa provocata da un 25enne di Palazzuolo sul Senio. Poco dopo le 13 di lunedì 3 agosto, il ragazzo, italiano, sarebbe stato rimproverato dall’autista di un bus perché voleva salire a bordo senza indossare la mascherina e imbracciando una bottiglia di birra. Alla richiesta di indossare, come da protocollo, il dispositivo di protezione e di abbandonare la bottiglia prima di salire, il 25enne avrebbe dato in escandescenze cercando di scagliarsi contro l’autista. La scena, avvenuta alla fermata delle corriere del paese, e le urla hanno richiamato sul posto diverse persone, tra cui il farmacista di Casola Luca Agnetti, che è intervenuto per sedare gli animi. La rabbia del giovane tuttavia si sarebbe rivolta su di lui, provocandogli la rottura di sette costole e diverse altre ferite che hanno reso necessario l’intervento di un’ambulanza del 118. Il 25enne non ha risparmiato anche un altro giovane, a cui ha morso la mano prima di essere fermato dai carabinieri, chiamati da chi ha assistito all’episodio. La vicenda tuttavia non si sarebbe fermata qui. Nel pomeriggio infatti sui social si sarebbe scatenata una “caccia allo straniero” contro il responsabile dell’aggressione. Tanto da costringere il sindaco di Casola Giorgio Sagrini ad intervenire per porre fine alla polemica: «Mi dispiace veder montare una polemica strumentale sull’origine dell’autore dell’aggressione – dichiara il primo cittadino casolano – da parte di chi vuole solo seminare menzogne e odio». «Chiunque si renda responsabile, italiano o straniero che sia, di atti così gravi che minano la sicurezza di una comunità come la nostra deve renderne conto alla giustizia, senza se e senza ma» conclude Sagrini.