Un Piano di controllo delle nutrie per salvaguardare gli argini dei fiumi

Accordo tra Città metropolitana, Unioni e Comuni per affrontare un problema che negli ultimi anni ha provocato diversi disastri ambientali

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Un Piano di controllo delle nutrie per salvaguardare gli argini del territorio metropolitano. E’ quanto previsto nell’accordo attuativo tra Città metropolitana di Bologna, Unioni dei Comuni, Nuovo Circondario Imolese e singoli Comuni approvato oggi, mercoledì 1 luglio, con atto del sindaco Virginio Merola su proposta del consigliere delegato Raffaele Persiano.
La diffusione di questa specie alloctona nei territori di pianura della città metropolitana ha accentuato negli anni i rischi ambientali, sanitari e idraulici. Lo scavo di nicchie, cunicoli e gallerie da parte delle nutrie, oltre alle erosioni, hanno infatti provocato un indebolimento degli argini che ha amplificato gli effetti delle esondazioni avvenute nel territorio bolognese negli ultimi anni.
«Proprio per limitare gli impatti e tutelare il suolo delle aree più vulnerabili, si legge in una nota della città metropolitana, il Piano Operativo intende affrontare la questione abilitando anche controlli sistematici sui castorini».
L’accordo prevede che la polizia locale della Città metropolitana, cui spettano le attività di controllo delle nutrie, possa avvalersi dell’ausilio di una cinquantina di “coadiutori” locali, preventivamente formati e abilitati attraverso specifici corsi formativi.
Inoltre verrà istituito un tavolo di consultazione con le amministrazioni locali per  programmare i fabbisogni strumentali e le risorse necessarie per sostenere tali attività.