Nelle scuole dell’Emilia-Romagna arriva il “medico competente”

Lo si legge in una nota inviata dall'Ufficio scolastico regionale ai presidi. Sarà «protagonista del processo di analisi e prevenzione del rischio di contagio»

470
imola ESAMI MATURITA' 2020. Isolapress

La scuola guarda già al prossimo anno scolastico. In una nota stampa, l’Ufficio scolastico regionale ha introdotto una novità: ogni scuola dovrà avere un medico competente per l’anno scolastico 2020/2021.
Lo si legge in una nota inviata dall’ufficio regionale a tutti i presidi dell’Emilia-Romagna dal direttore generale Stefano Versari.
Il medico, a partire dal testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro, sarà individuato dal dalla dirigenza di ogni scuola e sarà «protagonista del processo di analisi, prevenzione e gestione del rischio di contagio biologico» specifica la nota.

«La pandemia Covid-19 porta sulla scena un rischio nuovo e imprevedibile, invisibile ed
elusivo, che impone ai dirigenti scolastici un aggiornamento del Documento valutazione dei rischi (Dvr) con le procedure e le modalità necessarie ad evitare, per quanto possibile, il rischio di contagio e ad affrontarlo ove esso si presenti – spiega Versari – . Considerate le responsabilità che, ai fini della tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, gravano sul dirigente scolastico (in quanto datore di lavoro), la necessità di aggiornamento del Dvr risulta di tutta evidenza solo pensando all’alto livello che il rischio di contagio può assumere nel contesto scolastico».

Formazione, valutazione, visite: ecco gli obblighi del medico competente

«Gli obblighi del medico competente – prosegue la nota – prevedono la collaborazione con il dirigente scolastico e con il servizio di prevenzione e protezione per la valutazione dei
rischi, anche ai fini della programmazione, ove necessario, della sorveglianza sanitaria; alla predisposizione della attuazione delle misure per la tutela della salute e dell’integrità psico-fisica dei lavoratori».
Parteciperà inoltre all’attività di formazione e informazione nei confronti dei lavoratori ed effettuerà la sorveglianza sanitaria, visitando gli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno o a cadenza diversa che stabilisce in base alla valutazione dei rischi.