Palestre e piscine, da lunedì 25 maggio si parte. La Regione Emilia-Romagna ha illustrato in una nota esplicativa le principali norme dei protocolli per la ripartenza.
Regole e requisiti condivisi dal tavolo regionale che ha riunito associazioni di categoria, sindacati e Comuni. Protocolli recepiti da una nuova ordinanza del presidente della Regione firmata nel pomeriggio di ieri.
Ecco di seguito le principali norme. Per leggere e scaricare il testo dell’ordinanza e dei protocolli, fai click qui.
Tuttavia, come rivelato al nostro settimanale dai gestori degli impianti natatori, per le piscine del nostro territorio si sta pensando di aspettare ancora qualche settimana prima di riaprire i battenti.


Sul numero de Il Nuovo Diario Messaggero in edicola un approfondimento sulle riaperture di piscine e palestre del nostro territorio


Palestre

L’ingresso dei clienti deve evitare gli assembramenti ed assicurare il distanziamento di almeno un metro tra una persona e l’altra.
Inoltre, specifica il protocollo, «l’accesso alle strutture è consentito se protetti da mascherine chirurgiche (o analoghe mascherine consentite) che dovranno essere indossate anche durante la permanenza nelle aree comuni, tranne durante lo svolgimento dell’attività sportiva/motoria».
Questo vale anche per il personale addetto al ricevimento dei clienti, rispettando sempre il distanziamento sociale.

Potrà essere rilevata all’ingresso la temperatura corporea, i frequentatori delle palestre non potranno condividere cibo, bottigliette dell’acqua e vestiario.
Quanto ai servizi igienici e spogliatoi, si raccomanda di organizzare gli spazi per consentire il distanziamento, anche in questo caso di almeno un metro.
Infine, sarà necessario garantire una aerazione adeguata dei locali, naturale e con impianti di ventilazione.

Piscine

È obbligatorio l’uso delle mascherine negli ambienti chiusi tipo reception, spogliatoi, servizi, bar, ecc… e negli ambienti all’aperto dove non è possibile mantenere il distanziamento di un metro (ingressi, percorsi, ecc.).
Deve essere assicurata la pulizia e disinfezione quotidiana dei locali, ambienti, sezioni, postazioni di lavoro e svolta una regolare e frequente pulizia e disinfezione delle aree comuni.

Le attrezzature come ad esempio lettini, sedie a sdraio, ombrelloni vanno disinfettati ad ogni cambio di persona o nucleo famigliare. Occorre anche garantire la disponibilità in vari punti di erogatori con soluzione disinfettante per l’igienizzazione delle mani.Per quanto riguarda gli ombrelloni nelle aree esterne, dovrà essere rispetto del limite minimo di distanza tra ombrelloni della stessa fila e tra file che garantisca una superficie minima ad ombrellone di 12 metri quadrati a paletto.

Per garantire il corretto distanziamento tra le persone, occorre definire misure di distanziamento minime nelle vasche e aree pertinenti nonché nel solarium e tra le attrezzature disponibili, fermo restando che deve in ogni caso essere assicurato il distanziamento interpersonale di almeno un metro.

Per quanto riguarda gli spogliatoi e docce, occorre assicurare le distanze di almeno 1 metro. Per servizi igienici e docce, occorre prevedere la pulizia più volte durante la giornata e la disinfezione a fine giornata dopo la chiusura. All’interno del servizio dovranno essere disponibili, oltre all’igienizzante per le mani, Kit con accessori per autopulizia quali prodotti detergenti e strumenti usa e getta per la pulizia che ciascun cliente potrà fare in autonomia.
Le piscine dedicate ai giochi acquatici devono essere convertite in vasche per la balneazione.