Immaginare il futuro insieme

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«Per non temere il futuro occorre immaginarlo». Cominciava con queste parole il Manifesto Cambiare l’Italia cooperando presentato nel 2018 dall’Alleanza delle cooperative italiane. Lo scenario oggi pare completamente cambiato, ma non quell’esigenza di futuro. Il Paese si è trovato di fronte ad una crisi sanitaria e poi economica senza precedenti recenti e le azioni dei decisori pubblici sono state orientate da due fari: salvare le vite e salvare il lavoro. La richiesta diffusa di queste settimane, accanto alle necessarie azioni concrete per affrontare l’emergenza economica e sociale, è stata quella di poter riprendere, in sicurezza, a lavorare e di tornare, in sicurezza, alla normalità. Ora che il secondo tempo della Fase 2 è iniziato, la vera domanda è quale sarà la nuova normalità che ci attende? Nel confronto con il governo sul Decreto Rilancio, tanto atteso da imprese e famiglie, l’Alleanza delle Cooperative ha presentato il documento Ricostruire l’Italia cooperando per definire la visione e le proposte del movimento cooperativo. Proposte per la ricostruzione e lo sviluppo sostenibile del Paese nell’uscita dall’emergenza COVID 19. Troviamo ancora la frase citata in apertura, perché mai come ora il futuro va immaginato, ma “questa volta, occorre immaginarlo insieme, e meglio”. Accanto alla gestione di una “straordinaria” quotidianità la sfida del mondo del lavoro è quella di immaginare come ripartire, mettendo anche in discussione modalità consolidate o modelli di crescita e sviluppo fino ad oggi sperimentati. E occorre farlo insieme, perché il distanziamento fisico non deve essere un distanziamento sociale. Nel messaggio che i Vescovi italiani hanno consegnato per il primo maggio sottolineano che “siamo chiamati a coniugare lavoro e sostenibilità, economia ed emergenza sanitaria” cogliendo la sfida di “rendere il mondo una casa comune”. Il territorio imolese ha visto una presenza storica della cooperazione quale risposta della comunità a tanti bisogni del vivere quotidiano: il lavoro, il consumo, il credito, l’abitare, il welfare, la cultura. Il fare insieme, dal basso, può rappresentare ancora un valore e generare nuovi progetti da sviluppare per la comunità. Prima dell’emergenza Covid 19 l’Alleanza delle cooperative a Imola aveva avviato un confronto sui temi Welfare, del lavoro e dello sviluppo sostenibile, della cultura e dell’innovazione per avanzare proposte per lo sviluppo locale. Oggi quella riflessione assume un significato nuovo e da riprendere prontamente quale contributo da portare all’immaginazione del futuro di questo territorio.

Matteo Manzoni,
direttore Confcooperative Bologna