Nel giro di pochi mesi la sanità italiana si è trovata di fronte a una grande prova. Gli ospedali si sono dovuti riorganizzare dall’oggi al domani per accogliere e assistere tutti i pazienti affetti da Coronavirus.
Il Covid-19 non ha fatto sconti a nessuno. E anche il Maria Cecilia Hospital di Cotignola, a inizio marzo, ha dovuto fare i conti con i primi pazienti positivi, a cui hanno fatto seguito alcuni operatori.
Il contagio, fortunatamente, è stato contenuto, ma l’ospedale di Cotignola si è poi trovato nuovamente in prima linea mettendo a disposizione, in accordo con l’Ausl Romagna, parte della propria terapia intensiva.
«Nonostante i preparativi e gli aggiornamenti continui, il virus è arrivato all’improvviso». A parlare è il direttore generale della struttura, Lorenzo Venturini (in foto, nel tondo): «Il giorno prima lavori a pieno ritmo e il giorno dopo devi rivoluzionare tutto, completamente, anche nel modo di pensare la giornata».
«In questi momenti collaborazione e confronto con il mio staff – prosegue Venturini – sono stati essenziali, ma anche vedere il coraggio di alcune figure professionali come le coordinatrici infermieristiche insieme al loro gruppo, è stato fondamentale».



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