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Una Fiat Panda bianca, Ausl Imola la scritta sulla fiancata. È iniziata così la sperimentazione della profilassi domiciliare per combattere il cluster virale di Medicina, particolarmente resistente e contagioso.
Come annunciato dall’Ausl Imola nella serata di ieri, è iniziata l’attività di visite a domicilio per avviare la profilassi terapeutica precoce a base di idrossiclorochina associata ad antivirali e/o antibiotici da parte delle “neonate” Unità Speciali di Continuità Assistenziale (Usca).
Il commissario Sergio Venturi. Sulla scrivania il codice Iban della Protezione Civile regionale
«Sono state una quarantina le persone visitate a domicilio – ha spiegato il commissario regionale per l’emergenza Sergio Venturi -. Solo due persone dopo gli esami si sono rivelate bisognose di terapia domiciliare, visto anche l’esito del tampone. Gli altri casi non hanno avuto bisogno di terapia perché la sintomatologia sta calando».
I due pazienti trattati con i farmaci a domicilio verranno quindi «portati in ospedale nella giornata di lunedì per un controllo – prosegue Venturi -. Inoltre nel weekend l’attività di visita a domicilio proseguirà per trovare nuovi pazienti da trattare».
Il commissario ha quindi chiarito un punto che aveva fatto storcere il naso a molti. «La sperimentazione non si tratta dell’utilizzo di farmaci sperimentali, ma dell’uso combinato di farmaci già noti che somministriamo insieme perché pensiamo diano un maggiore effetto positivo».

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Di seguito il video con la diretta Facebook del commissario Venturi

Pubblicato da Regione Emilia-Romagna su Venerdì 27 marzo 2020


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