Imola, approntato dall’Ausl un piano per «gestire pazienti Covid-19 dimessi ma non ancora guariti»

Due i possibili percorsi: isolamento domiciliare oppure ricovero all'osservatorio di continuità di Castel San Pietro (21 posti letto)

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Ospedale Santa Maria della Scaletta. Isolapress

Iniziano le prime dimissioni dal reparto medico Covid19: secondo i dati diffusi dall’Ausl Imola nella serata di mercoledì 25, sarebbero 15 negli ultimi due giorni.
Ecco quindi che l’azienda sanitaria ha approntato un piano per gestire «le persone dimesse non ancora guarite, ma in condizioni cliniche che non necessitano più di ricovero per acuti».
I pazienti con questo quadro clinico potranno essere poste in isolamento domiciliare oppure ricoverate nell’apposito reparto post acuti Covid19 allestito presso l’Osservatorio di Continuità di Castel San Pietro.
Posto all’interno della Struttura Residenziale Cure Intermedie del comune castellano, il reparto conta ad oggi 21 posti letto, secondo quanto riportato dall’Ausl.
Da oggi, 26 marzo, «sarà dedicato a pazienti Covid19 in dimissione che non possono restare al domicilio perché necessitano ancora di assistenza infermieristica o che non hanno le condizioni domiciliari adatte all’isolamento» comunicano dalla sede dirigenziale di viale Amendola.
Le persone ricoverate precedentemente nella Struttura Residenziale Cure Intermedie sono state ospitate temporaneamente presso le CRA del territorio, quando non dimissibili a domicilio.