Nuovo decreto del Governo: sospese le attività di musei, pub e discoteche fino al 3 aprile

Attività didattica sospesa fino al 15 marzo. Sanzioni per chi non rispetta le misure. Nell'articolo il decreto ufficiale dell'8 marzo

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È entrato in vigore a partire da oggi, domenica 8 marzo, il nuovo decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri contenente le nuove «misure per il contrasto e il contenimento del diffondersi del virus Covid-19» valide sull’intero territorio nazionale.

Le novità: musei chiusi, stop a pub, discoteche e sale giochi

Le disposizioni, efficaci fino al 3 aprile se non diversamente specificato, introducono importanti novità.
Se in un primo momento si era dato il via libera alla riapertura di musei e luoghi della cultura (a patto di evitare assembramenti), il Governo ha stabilito la sospensione dell’apertura di tali strutture.
Un’altra novità è contenuta alla lettera C dell’art. 2 (quello che riguarda l’intero territorio nazionale): «sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, discoteche e locali assimilati», con l’introduzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.


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Attività didattica sospesa fino al 15 marzo

Continua ad essere sospesa l’attività didattica in asili nido, scuole di ogni ordine e grado e atenei, con l’attivazione di modalità di didattica online da parte dei dirigenti scolastici. Gite d’istruzione sospese fino al 3 aprile.

Bar e ristoranti, un metro tra i clienti

Per bar e ristoranti continua a essere obbligatorio per poter svolgere l’attività «di far rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.
Il mantenimento della distanza tra i clienti/visitatori è «fortemente raccomandato» anche presso tutte le altre tipologie di esercizi commerciali.

Impianti sportivi aperti, ma distanza obbligatoria

Stesso discorso per palestre e piscine, che possono continuare a stare aperte a patto che i frequentatori siano distanziati gli uni dagli altri.

Niente cerimonie o funerali, limitazioni per Ps e Case anziani

«Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri» si legge nel decreto. Gli accompagnatori dei pazienti non possono permanere nelle sale di attesa dei pronto soccorsi. Anche l’accesso di parenti e visitatori nelle strutture ospedaliere è limitato.
L’accesso a strutture di ospitalità a lunga degenza, quali Rsa, hospice e strutture riabilitative è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura.

Arrivano le sanzioni per chi trasgredisce

Il mancato rispetto delle disposizioni del decreto è punito ai sensi dell’articolo.650 del Codice penale, come previsto dal decreto legge del 23 febbraio scorso, ossia con l’arresto fino a 3 mesi e fino 206 euro di ammenda.


Fai click qui per scaricare il testo integrale del DCPM – 8 MAR 2020


Ausl Imola: Le indicazioni per i cittadini

L’azienda sanitaria locale ha emesso negli ultimi giorni le indicazioni da rispettare per i cittadini. In particolare si ricorda a chi dovesse presentare febbre e sintomi respiratori di NON recarsi al pronto soccorso e NON recarsi dal proprio medico, ma di contattare il proprio medico/pediatra e seguire le istruzioni.
Per info è attivo il numero verde regionale 800 033 033 o quello dell’Ausl Imola 0542 604 959.

L’azienda Usl imolese ha inoltre attivato sul proprio sito internet un portale, aggiornato in tempo reale, con tutte le informazioni sulla diffusione del virus e sui comportamenti da mettere in atto.