Il ristorante San Domenico festeggia i suoi primi 50 anni

Sul numero de Il Nuovo Diario Messaggero le parole dei protagonisti del primo mezzo secolo di storia del ristorante stellato imolese

Lo staff del San Domenico con lo chef Massimo Bottura (secondo da sinistra)

7 marzo 1970. Apre le sue porte un ristorante destinato a fare la storia della cucina italiana: il San Domenico.
7 marzo 2020. Il ristorante vanta due stelle Michelin (con un sogno…) e si prepara a festeggiare i suoi primi 50 anni di storia. Una storia fatta di tradizione, innovazione, piatti (per citare alcuni dei più famosi l’uovo in raviolo, l’arrostino di coniglio, la torta Fiorentina Nino Bergese) ma soprattutto persone.
Da Nino Bergese a Valentino Marcattilii e Massimiliano Mascia in cucina, all’accoglienza di Natale Marcattili e del figlio Giacomo, sono tanti gli ingredienti di un successo lungo mezzo secolo.

Il Nuovo Diario Messaggero ha voluto dedicare a questo importante traguardo le due pagine dell’approfondimento. Dalla testimonianza storica di Antonio Gaddoni (delegazione imolese dell’Accademia Italiana della Cucina) che ricorda la genesi del ristorante a opera di Gianluigi Morini, all’omaggio di Massimo Montanari (storico dell’alimentazione e professore universitario) che ha definito il San Domenico «un patrimonio di cultura per Imola e per l’Italia». Oltre ovviamente alle parole dei protagonisti, tra cui gli chef Valentino Marcattilii e Max Mascia e i “signori della sala” Natale e Giacomo Marcattili.