Insegnante denunciato a Imola, si sarebbe finto vittima di rapina

L'uomo, secondo i carabinieri affetto da ludopatia, si sarebbe finto vittima «per giustificare una richiesta di denaro ai genitori»

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Foto di repertorio

I carabinieri del nucleo operativo radiomobile di Imola hanno denunciato un insegnante, incensurato, per simulazione di reato.
L’uomo, italiano sulla trentina, è finito nei guai perché, secondo la ricostruzione operata dai militari, si sarebbe «inventato una rapina a mano armata subita sabato mattina lungo l’argine del fiume Santerno da parte di due magrebini».
L’uomo ha riferito nel pomeriggio di sabato di essere stato rapinato mentre percorreva via Pirandello da due soggetti che gli avrebbero sottratto una banconota da 500 euro, lasciandogli però portafoglio e documenti.
I militari della compagnia imolese, insospettiti dall’incongruenza, si sono quindi subito mossi passando al setaccio le immagini delle videocamere di sorveglianza installate nell’area e raccogliendo le testimonianza dei molti passanti, scoprendo che effettivamente qualcosa non tornava.
«La simulazione – sostengono i carabinieri – sarebbe stata escogitata per giustificare una richiesta di denaro che l’uomo avrebbe fatto ai suoi genitori, i quali, sapendo che il figlio insegna e ha uno stipendio, si sarebbero rifiutati».
«L’insegnante è crollato e ha ammesso di essersi inventato tutto – afferma il comandante della compagnia Andrea Oxilia.
Secondo i carabinieri l’uomo sarebbe affetto da una forma di ludopatia, e quindi i militari hanno provato ad «indirizzarlo verso un centro specializzato per la cura e il recupero delle persone che presentano un disturbo da gioco d’azzardo».