Una giornata di preghiera nel più grande santuario mariano del mondo. Nella giornata di martedì 11 febbraio il vescovo Mosciatti e la delegazione imolese in missione a São Bernardo hanno visitato il santuario della Vergine Aparecida.
Di seguito nell’ottava pagina del suo “Diario brasiliano” il vescovo della Diocesi di Imola ci racconta il suo ottavo giorno di missione in Brasile, con tanto di foto.

11/02/2020

Oggi abbiamo voluto dedicare tutta la giornata al pellegrinaggio al santuario della Vergine Aparecida. Da qui occorrono 2.30 di auto. È veramente un posto incredibile. Abbiamo portato con noi tante intenzioni di preghiera: anzitutto oggi era la festa della Madonna di Lourdes, era la Festa del malato ed abbiamo pregato per tutti loro, era l’anniversario delle dimissioni di papa Benedetto ed abbiamo pregato per lui e per papa Francesco e poi era l’anniversario del riconoscimento della Fraternità di Comunione e Liberazione ed abbiamo pregato per tutto il movimento.
La basilica di Nostra Signora di Aparecida è il più grande santuario mariano del mondo: è in grado di contenere fino a 45.000 persone ed è anche il quarto santuario più visitato del mondo.
La storia di Nostra Signora di Aparecida comincia nel 1717, quando si seppe che il conte di Assumar, don Pedro di Almeida e del Portogallo, governatore della Provincia di San Paolo e Minas Gerais, si sarebbe fermato nel villaggio di Guaratinguetá, durante il suo viaggio verso Vila Rica, l’odierna Ouro Preto in Minas Gerais.
Per questa occasione, alcuni pescatori furono incaricati di fornire il pesce per il banchetto da tenersi il giorno dopo, in occasione della visita del conte. Tre pescatori, Domingos Garcia, Filipe Pedroso e João Alves, andarono a pescare nel fiume Paraíba. Dopo alcuni tentativi infruttuosi, gettarono le reti in un’area chiamata Porto Itaguaçu.
Secondo la tradizione, João Alves trovò nella sua rete una piccola statua di terracotta raffigurante la Madonna, priva però della testa. Gettò nuovamente la rete e questa volta vi trovò la testa della statua. In seguito i tre pescatori gettarono ancora le reti e queste si sarebbero riempite di pesci. Per 15 anni la statua rimase nella casa di Filipe Pedroso, dove i vicini si riunivano per pregare il rosario. La devozione comincio a diffondersi: alcuni fedeli, che avevano pregato davanti alla statua, affermarono di aver ricevuto delle grazie. La basilica attuale è stata consacrata da San Giovanni Paolo nel 1980. Al ritorno abbiamo ricevuto la visita di due coppie amiche di don Gabriele e don Francesco. Ancora altri carissimi amici in visita tra cui padre Beto, il vicario generale del vescovo emerito di Santo André che conosceva benissimo i nostri sacerdoti.

Mons. Giovanni Mosciatti

Di seguito le immagini della giornata del vescovo


Per tutta la durata del viaggio terremo aggiornato il “Diario brasiliano” del vescovo tramite i profili social de Il Nuovo Diario Messaggero.