Andrea Costa: «Nuovi capitali entro marzo oppure titolo sportivo di A2 in vendita»

«Il tempo degli appelli è finito - ha dichiarato Domenicali -. La nostra decisione è quella di andare avanti ma serve una mano di tutti»

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Gian Piero Domenicali. Isolapress

Proseguire l’attività in serie A2 con l’arrivo di nuovi capitali entro il mese di marzo, altrimenti l’alternativa diventa quella della vendita del titolo di serie A2.
Sono questi due piani che l’Andrea Costa intende seguire per garantire la sopravvivenza del club, messo a dura prova negli ultimi anni dai debiti pregressi, mancati incassi e problemi di liquidità e che l’amministratore unico Gian Piero Domenicali ha illustrato nella conferenza stampa che si è svolta all’hotel Donatello.
La prima opzione, quella del proseguimento in serie A2, è l’opzione principale su cui il club intende lavorare, con l’innesto di una cifra sui 300mila euro (attraverso quote sociali o contratti di sponsorizzazioni) che vadano ad aggiungersi ai 700mila euro messi sul piatto dall’attuale base sociale, per poter andare a formare quel budget di un milione di euro che possa già garantire la copertura della prossima stagione sportiva. Il tutto da realizzarsi entro e non oltre la fine del mese di marzo.
«Il tempo degli appelli è finito – spiega lapidario lo stesso Domenicali –. La perquisizione della Finanza nel 2018 ci ha fatto perdere contratti di sponsorizzazione per circa 200mila, poi in questa stagione abbiamo avuto mancate entrate di liquidità per 150mila euro tra meno abbonati e minori incassi. La nostra decisione è quella di andare avanti ma serve una mano di tutti. Abbiamo avuto anche un vuoto a livello amministrativo nell’ultimo anno e mezzo e per questo incontreremo anche le forze politiche che a breve saranno impegnate nelle elezioni amministrative».
Altrimenti se a marzo non si sarà raggiunto l’obiettivo, verrà presa in considerazione la vendita del diritto sportivo di A2 (ovviamente da mantenere con la salvezza sul campo) «per il quale non nascondo di aver già ricevuto contatti da realtà desiderose di salire in A2. Sia chiaro – prosegue Domenicali – che il nostro tifo è perché vada in porto la prima ipotesi, ma a questo punto serve l’aiuto della città. Noi come soci abbiamo fatto la nostra parte».