Mercatone Uno, tutti assolti gli imputati: “Il fatto non sussiste”

Il pm aveva chiesto condanne fino a quattro anni e quattro mesi per i sei imputati. Tra di essi anche le tre figlie del fondatore Romano Cenni

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Il fatto non sussiste“. Con questa formula il Tribunale di Bologna ha assolto nel processo in rito abbreviato i sei imputati per il crac Mercatone Uno.
Per loro il pm Martorelli aveva chiesto pene fino a quattro anni e quattro mesi, il reato contestato bancarotta fraudolenta per distrazione. A leggere il dispositivo della sentenza il Gup Domenico Truppa.
Assolte le tre figlie di Romano Cenni (Elisabetta, Micaela e Susanna), così come l’ex amministratore Giovanni Beccari, l’ex consigliere Ilaro Ghiselli e Giuseppe Valentini, figlio del secondo socio fondatore della Mercatone Uno Luigi.
La sentenza, arrivata nella mattinata di oggi (mercoledì 5 febbraio), non avrà effetti risarcitori per i dipendenti e per i fornitori, non ammessi parte civile.

La vicenda

Il processo era iniziato nel novembre scorso dopo che, stando a quanto ricostruito all’epoca dalla Guardia di Finanza, i sei erano accusati di aver attuato, dal 2005 al 2013, diverse operazioni societarie per depauperare l’azienda, arrivando a sottrarre nel tempo 300 milioni di euro alla società.
Il pm Michele Martorelli, al termine della requisitoria del 21 gennaio scorso, aveva chiesto una condanna di due anni e otto mesi per Elisabetta Cenni. Per Micaela e Susanna Cenni, così come per l’ex amministratore Giovanni Beccari, la richiesta è di quattro anni e quattro mesi. Due, invece, per l’ex consigliere Ilaro Ghiselli, mentre per Giuseppe Valentini il pm aveva chiesto una condanna a due anni, due mesi e venti giorni.
Ipotesi accusatoria che la sentenza odierna non ha ritenuto fondata.