“Diario brasiliano” del vescovo: visita alla scuola intitolata a don Leo Commissari

Prosegue la missione a São Bernardo di monsignor Mosciatti. In mattinata l'incontro con il vescovo della Diocesi di Santo André

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Mons. Mosciatti con don Commissari e don Tondini in compagnia del vescovo di Santo André
Seconda giornata in Brasile per il monsignor Giovanni Mosciatti. Una giornata ricca di emozioni e incontri, come racconta il vescovo di Imola nella seconda pagina del suo “Diario brasiliano”. A cominciare dall’incontro con il vescovo della Diocesi sorella dom Pedro Carlos Cipollini per poi proseguire con la visita alla scuola intitolata a don Leo Commissari (qui le immagini).
Ecco la seconda pagina del Diario.

São Bernardo, 05/02/2020

Questa mattina, mercoledì 5, siamo andati a far visita al vescovo di Santo André, dom Pedro Carlos Cipollini (il cognome tradisce il nonno toscano). Il vescovo ci ha ricevuto nella nuova curia che è un piccolo grattacielo accanto alla cattedrale (vedi foto affianco). Siamo proprio al centro di Santo André che con São Bernardo e São Caetano costituiscono un unica diocesi insieme ad altri quattro municipi.
Dom Pedro ha ringraziato tantissimo tutta la Diocesi di Imola per la grandissima collaborazione dei sacerdoti, delle suore e dei tanti laici che hanno lavorato in Brasile.
Poi siamo andati a visitare una scuola pubblica che è stata dedicata a don Leo Commissari, il nostro grande sacerdote ucciso nella favela lì vicino il 21 giugno 1998. La scuola è stata a Lui dedicata nel 2001. Siamo arrivati nel primo giorno di scuola dopo le vacanze, tra un turno e l’altro di scolaresche (si fa scuola al mattino, con altri al pomeriggio e gli adulti la sera).
Suor Daniela e le grandi suore Ancelle del Sacro Cuore ci hanno ospitato nella loro bellissima casa con uno splendido giardino.

Mons. Giovanni Mosciatti
Alcune foto della giornata del vescovo

Per tutta la durata del viaggio terremo aggiornato il “Diario brasiliano” del vescovo tramite i profili social de Il Nuovo Diario Messaggero.


Fai click qui per leggere la “prima pagina” del diario di viaggio del vescovo.