Andrea Costa è morto da cristiano?

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19 gennaio 1910. In una stanza dell’ospedale civile di Imola esalava l’ultimo respiro “l’apostolo del socialismo”: Andrea Costa.
Nella ricorrenza dei 110 anni dalla scomparsa del leader socialista c’è però un aspetto della sua vita ancora avvolto nel mistero: le furiose polemiche scoppiate alcuni anni dopo la sua scomparsa sul suo ritorno alla fede cattolica.

La controversa questione della morte cristiana di Andrea Costa, asserita da alcuni e categoricamente negata da altri, fu ai tempi argomento di dibattito nazionale.
A 110 anni dall’episodio un libro dell’editrice Il Nuovo Diario Messaggero vuole vagliare l’ipotesi basandosi su un documento inedito: una relazione presente nell’Archivio Diocesano di Imola.
Il libro, che verrà pubblicato prossimamente, si divide in tre parti. La prima fornisce un profilo dei protagonisti, della famiglia di Andrea Costa e di don Arturo Coletti, colui che scrisse una relazione al vescovo di Imola e in giacenza nell’archivio da più di cento anni.
La seconda parte contiene il testo della relazione, oltre a quello delle due relazioni redatte dallo stesso autore e conservate presso l’Archivio Apostolico Vaticano. Infine una parte che raccoglie tutti gli articolo giornalistici scritti sulla vicenda.