La priorità? Piscina, variante urbanistica e società partecipate

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Alla sinistra del commissario prefettizio Nicola Izzo, la dirigente del settore cultura del Comune di Imola Enrica Ugolotti; a destra, il capo ufficio stampa Vinicio Dall'Ara. Foto Isolapress

L’incontro coi giornalisti nella bella libreria francescana della Biblioteca comunale di Imola è stato, per il prefetto Nicola Izzo, il modo per «salutare la città, dire ai cittadini che sono a loro servizio».

Convinto che «scuola, cultura e famiglia fanno i cittadini di domani», il commissario, arrivato dopo le dimissioni della sindaca Manuela Sangiorgi per guidare l’amministrazione di Imola fino alle elezioni della primavera prossima, ha già individuato l’ordine delle priorità con cui verrà preparato il bilancio comunale. Per la cui approvazione, dice, «mi auguro di non andare in regime di prorogatio»: «Primo, l’edilizia scolastica», poi la sicurezza di tutti gli spazi frequentati dal pubblico; «ho già dato mandato perché vengano effettuati i controlli su ponti e viadotti del territorio».

Izzo non si è poi sottratto dall’affrontare i problemi lasciati aperti dalla giunta Sangiorgi. La delibera che sanerebbe le modifiche al Regolamento urbanistico tanto avversate da tecnici e costruttori, ha anticipato, «sarà uno dei punti che affronteremo con urgenza» così da «dare una equa soluzione, la soluzione che la città si aspetta».

In merito alle nuove linee di gestione della piscina approvate in extremis prima delle dimissioni della sindaca, e che tanto hanno fatto arrabbiare l’Imolanuoto, il commissario prefettizio è stato altrettanto esplicito: «I problemi si risolvono incontrandosi e non attraverso i contenziosi giudiziari». Contenzioso che l’attuale gestore, Geims 2, che confida in una proroga, avviò a fine 2018 facendo causa a Comune e Area Blu. Proprio la società pubblica, oggi senza amministratore, e il Con.Ami, sono il terzo dei nodi da sciogliere. Come? Confrontandosi con gli altri soci e facendo «una netta distinzione tra indirizzo politico e gestione economica».