Non vale la pena vivere inutilmente

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Dal prossimo numero Il Nuovo Diario Messaggero dedicherà uno spazio ai ragazzi di Gioventù studentesca di Lugo, che condivideranno le loro esperienze. Esperienza non vuol dire fare delle cose, ma giudicare quel che si vive. Si fa esperienza e si cresce in maturità e si cresce quando si paragona quel che si vive con le proprie esigenze di bello, di vero, di giusto, d’amore. Ma per potere fare questo occorre incontrare e legarsi a degli adulti che, con la loro vita più che con le parole, aiutano a tenere sveglio il cuore. Il primo dei contributi arriva da Arthur, che ha 14 anni e riflette sulla fatica, che è dimensione della vita. “La fatica è una dimensione della vita. La fatica è il metterci del mio”. Parto con queste parole di Emilia Guarnieri, presidente del Meeting, che da domenica hanno continuato a rimbombarmi in testa. La sua era una risposta inaspettatamente semplice a una domanda per me fondamentale: “Come si risponde alla fatica di seguire qualcosa?”. Leggendo la traccia di Scuola di comunità di questa settimana mi è venuto spontaneo ripercorrere il mio percorso a Gioventù studentesca guardandolo attraverso le parole della presidente del Meeting.

Don Leonardo Poli,
parroco della Collegiata di Lugo